Maria Emma Allegri
Le religioni, da “sorelle”, devono favorire che i popoli si trattino da fratelli, non da nemici.
Perché i vari popoli costituiscono infatti una sola comunità.
Essi hanno una sola origine.
(Papa Leone XIV)
Dio rifiuta la guerra. Nessuno può usare Dio per giustificare la guerra.
(Matteo Zuppi)
La pace attiva processi di consapevolezza integrale,
che coinvolgono tutte le facoltà: corporee, psichiche e spirituali.
Risvegliando queste risorse dell’umano, attraverso la lectio,
la meditazione e la pratica corporea, alimentiamo processi
di trasformazione creativa della realtà personale e collettiva.
Quella alla Casa per la pace dal 19 al 23 agosto 2026 è stata una bellissima esperienza di incontro e arricchimento reciproco nell’ascolto e condivisione di alcuni aspetti del cammino che le religioni cattolica, protestante e islamica ci indicano per vivere una spiritualità della pace e della nonviolenza.
Aspetto pregnante è stato l’incontro personale tra componenti delle religioni cattolica, battista, luterana e islamica, in un clima di grande apertura a recepire la ricchezza e varietà delle diverse proposte; anche la disponibilità al servizio reciproco da parte di tutti i partecipanti ha contribuito a creare rapporti fraterni e collaborativi e a innescare il desiderio di mantenere ed approfondire la conoscenza reciproca e a condividere esperienze comuni in futuro.
Per gli approcci alle diverse spiritualità si sono privilegiate attività che coinvolgessero tutta la persona nelle sue varie dimensioni, attraverso il linguaggio orale e scritto, il corpo, la musica, l’arte, il, il confronto nei gruppi di lavoro, l’incontro con realtà significative di ciascuna religione.
Siamo stati guidati da
- Gianni Novello, coordinatore degli interventi, creativa, profondissima e coinvolgente guida spirituale e dei momenti di preghiera
- Debora Rienzi, teologa e poeta cattolica
- Carmine Bianchi, pastore battista
- Ikram El Idrissi Sbai, studentessa e fondatrice di una community di donne islamiche, Firenze
- Aicha Chenoui, fondatrice di @aichacalligraphy Piacenza
- Yahya Lahjab, imam, insegnante di arabo e membro del GMI (Giovani mussulmani d’Italia) a Firenze
- Carmine Campana, competente e coinvolgente guida a Firenze nel cammino Arte, pace e solidarietà
Nonostante il caldo e una promozione avviata in grande ritardo, la Tre giorni ha visto una grande partecipazione anche grazie alla pronta e generosa risposta delle relatrici, relatori che ci hanno guidato con grande competenza in percorsi nuovi e coinvolgenti.
Eravamo in tutto 32 partecipanti, alcuni dei quali sono stati presenti per tutto il percorso, mentre altri hanno partecipato ad una o due delle tre giornate.
Oltre ad aderenti di Pax Christi abbiamo avuto la gioia di conoscere nuovi compagni di cammino appartenenti a comunità cattoliche, battiste, luterane e islamiche.
Con tutti si è instaurato da subito un clima di accoglienza che ha permesso di vivere con naturalezza e semplicità tutte le diversissime esperienze che ci sono state proposte e che richiedevano una certa disponibilità a cimentarsi in modalità nuove rispetto a quelle cui solitamente siamo abituati negli incontri di spiritualità.
Altra grande risorsa che ci ha permesso di usufruire di pasti cucinati con amore sono stati i volontari in cucina: Leopoldo Campinotti e Graziano Pompeo, cui si è aggiunta in momenti di particolare bisogno, Barbara Peruzzi.
A loro un particolare ringraziamento



