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COP29?

La questione, o meglio forse dire “ll disastro ecologico” si sta manifestando sempre più drammaticamente (come dicono gli attivisti di Friday For Future: “Non esiste un pianeta B”); e la recente drammatica escalation dei conflitti nel mondo sta, ulteriormente e inevitabilmente, aggravando la situazione. Proprio oggi, a Baku, in Azerbaigian, si apre la COP29,Conferenza delle parti (198 paesi del mondo) per proseguire i negoziati climatici.

Con l’intenzione di offrire utili argomenti di riflessione e di impegno, pubblichiamo due interessanti contributi: Il Comunicato stampa congiunto (di ActionAid Italia, FOCSIV, Movimento Laudato sí, ReCommon e WWF Italia) e l’opinione di un giovane attivista di Friday For Future:

“Nina Pušić, Senior Climate Finance Strategist è venuta completamento meno alla promessa fatta alla COP26 di Glasgow di porre fine ai finanziamenti internazionali per i combustibili fossili. Continua a destinare miliardi in nuovi progetti di petrolio e gas. Rifiutandosi di implementare politiche basate sulla scienza climatica, le istituzioni finanziarie pubbliche italiane, come SACE, stanno mettendo a rischio un futuro abitabile e minando la credibilità degli obiettivi climatici dell’Europa.»” (ActionAid Italia, Focsiv, Movimento Laudato Si’, ReCommon e WWF Italia)

” Provate a fare un esperimento: oggi, dopo aver letto questo articolo, chiedete alle prime tre persone che incrociate se sappiano cosa sia Cop 29 per il clima, o se abbiano idea che sta per cominciare… dall’undici al ventidue novembre … Davvero ha senso riporre fiducia in queste riunioni di condominio su scala planetaria, con interessi così contrastanti, e con un pianeta mai così spaccato come ora sul piano geopolitico dà molto tempo a questa parte?”(Giovanni Mori, Giornale di Brescia 11.11.2024)