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Ancora una fiera di armi aperta ai minori. La protesta della società civile

di Andrea Siccardo — 28 Aprile 2022

Il 30 aprile si apre a Verona l’European outdoor show dove verranno esposte al pubblico armi da caccia, ma anche per il tiro e la difesa personale. La Rete pace disarmo e l’osservatorio Opal chiedono all’ente Veronafiere di adottare un regolamento che vieti l’ingresso agli under 18. Come avviene per il Vinitaly

Dopo l’Exa di Brescia e l’Hit Show di Vicenza il mondo delle armi si dà appuntamento a Verona per la prima edizione della fiera European outdoor show (Eos), in programma dal 30 aprile al 2 maggio 2022, organizzata dal Consorzio armaioli italiani e presentata come la “nuova manifestazione fieristica di riferimento in Italia per la caccia, il tiro sportivo, l’outdoor, la pesca nelle sue varie declinazioni e la nautica”. L’evento avrà luogo nell’area espositiva di Veronafiere e coinvolgerà più di 500 aziende. Oltre ai produttori di armi e attrezzature per caccia e pesca saranno presenti anche le associazioni regionali dei cacciatori, la Federazione italiana della caccia e i media di settore.

Ma non sarà un evento solo per addetti ai lavori: come già successo all’Hit Show ai padiglioni di Veronafiere potrà accedere anche il pubblico, compresi i minorenni se accompagnati. Il 30 aprile, giorno dell’inaugurazione, la Rete italiana pace e disarmo e l’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (Opal), insieme alle associazioni del Comitato veronese per le iniziative di pace, hanno organizzato incontri e iniziative di protesta contro l’evento, considerato come parte di “un’operazione propagandistica volta ad incentivare la diffusione delle armi in Italia”. Le associazioni chiedono agli organizzatori una regolamentazione più rigida in modo da risultare conformi alle intenzioni dichiarate, cioè di essere un evento dedicato a caccia, pesca e attività outdoor.

Un tema che le associazioni considerano particolarmente critico è l’accesso di minori a una fiera in cui si espongono armi da fuoco. Nonostante non vi sia una legge che proibisca esplicitamente l’accesso all’evento da parte di bambini e ragazzi con meno di 18 anni, secondo Giorgio Beretta, analista del commercio internazionale e nazionale di sistemi militari e armi comuni presso Opal e Rete italiana pace e disarmo, si tratta di un problema di responsabilità di impresa. “Nel mese di aprile proprio a Verona si è tenuto il Vinitaly, la più grande esposizione enologica d’Italia -ricorda-. L’ingresso all’evento, in quel caso, era riservato strettamente ai maggiorenni, anche se sarebbe stato possibile permettere l’ingresso libero e allo stesso tempo limitare l’accesso agli alcolici. Gli espositori, però, hanno stabilito che il mondo del vino è solo per adulti: bambine e adolescenti non devono entrarci. Perché i promotori di Eos non fanno altrettanto? O forse Veronafiere pensa sia educativo far entrare i minorenni in una fiera di armi?”.

fonte https://altreconomia.it/ancora-una-fiera-di-armi-aperta-ai-minori-la-protesta-della-societa-civile/