Mail

Dichiarazione di Pax Christi International sull’Afghanistan

18 agosto 2021

Pax Christi International e le organizzazioni che ne fanno parte sono profondamente preoccupate per la situazione in Afghanistan, dove le forze talebane hanno preso il controllo della capitale e del resto del paese.

Il duro dominio dei talebani di due decenni fa e le atrocità commesse nelle ultime settimane nelle aree sotto il loro controllo hanno intensificato la paura e il senso di abbandono. Questo è particolarmente vero per coloro che hanno servito il governo, le organizzazioni della società civile che hanno faticosamente lavorato faticosamente per le riforme, e le donne che hanno corso enormi rischi per difendere i loro diritti all’istruzione, alla libera espressione e alla partecipazione.  Accademici, scrittori, giornalisti e altri operatori dei media; membri di minoranze etniche e musulmani sciiti, in particolare gli hazara, sono anch’essi a grande rischio.

Come organizzazione internazionale per la pace con un profondo impegno per la nonviolenza, siamo affranti da ciò che decenni di guerra e violenza hanno prodotto.  Attenzione immediata a protezioni fisiche e dei diritti umani per i più vulnerabili; responsabilità per le atrocità;

e sforzi diplomatici per coinvolgere i talebani a ogni livello, da quello locale a quello internazionale, per quanto difficili e spesso inaffidabili possano essere, sono essenziali. 

Ma una profonda riflessione sul fallimento della guerra e sulla necessità di investire in strumenti efficaci per costruire una pace giusta deve essere intrapresa anche a livello nazionale e internazionale.

Con urgenza, invitiamo i talebani a ricordare e ad agire secondo la propria dignità come esseri umani, di onorare ciò che hanno promesso – di non prendere la via della rappresaglia e di creare un ambiente sicuro. 

Vi imploriamo di rifiutare il potere abusivo, di rispettare l’uguaglianza diritti dei vostri fratelli e sorelle afghani e di riconoscere in particolare la grande capacità delle donne di contribuire al benessere della società. 

Con altrettanta determinazione, chiediamo alla comunità internazionale, in particolare agli Stati Uniti, lavorando con le Nazioni Unite e altri organismi multilaterali per: 

– garantire la protezione dei diritti umani e provvedere all’evacuazione sicura delle popolazioni afghane vulnerabili; 

– provvedere al rilascio di visti/accordi di immigrazione per gli afghani ovunque, anche in Europa e negli Stati Uniti;

– fornire aiuti immediati ai paesi vicini che inevitabilmente ospiteranno i rifugiati afghani e protocolli coordinati per un rapido reinsediamento in paesi terzi per persone particolarmente a rischio;

– aumentare significativamente e negoziare un accesso affidabile per l’assistenza umanitaria in Afghanistan, compresi gli aiuti alimentari e medici di emergenza, se necessario;

e – garantire la partecipazione dei gruppi della società civile afghana nel prendere decisioni su aiuti umanitari e il reinsediamento dei rifugiati.

In particolare, chiediamo alle Nazioni Unite di rimanere pienamente impegnate nella crisi, anche a Consiglio di sicurezza, intraprendendo sforzi per negoziare o costringere i talebani a rispettare del diritto internazionale e delle norme di comportamento decente, anche nella realtà sul terreno in tutto l’Afghanistan. 

Si dovrebbe riflettere attentamente su quali strategie nonviolente per la protezione delle comunità vulnerabili e, in particolare, delle donne e delle ragazze, potrebbero essere applicate ora in Afghanistan. Il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite e la Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA) dovrebbero essere pronti a raccogliere informazioni e riferire pubblicamente le prove di gravi violazioni e abusi commessi da tutte le parti in conflitto. 

Infine, come organizzazione basata sulla fede, Pax Christi International invita tutte le persone di buona volontà a pregare per il popolo dell’Afghanistan e a impegnarsi in ogni sforzo per porre fine alle sofferenze che il popolo afghano ha sopportato per decenni di guerra senza fine.