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Comunicato stampa di Pax Christi: “Preoccupazione e indignazione per “una difesa ‘fai da te’, sempre più armata e pericolosa”

“Come Pax Christi Italia siamo totalmente contrari a questo clima culturale di violenza armata … Cresce sempre più la sensazione che possedere un’arma dia più sicurezza. Secondo noi invece è proprio l’esatto contrario. Ci preoccupa questa atmosfera da Far West. Ci preoccupano le promesse e le intese con la lobby delle armi, una lobby di morte”.

Non sono parole che scriviamo ora. Le abbiamo scritte 3 anni fa, nel 2018.

Ma, alla luce di quanto stiamo vivendo, ci sembrano di tragica attualità.

(https://www.paxchristi.it/?p=14478).

Prima di tutto vogliamo avere un pensiero e una preghiera per chi è stato ucciso a Voghera, Youns El Boussettaoui e per la sua famiglia. E anche per chi ha sparato.

Il Signore ci aiuti tutti a ritrovare quell’umanità che ci rende ‘fratelli tutti’, non nemici.

Ribadiamo la nostra preoccupazione e indignazione per questo clima culturale violento e armato che porta addirittura a giustificare “una difesa ‘fai da te’, sempre più armata e pericolosa.”

Non vogliamo aggiungere altro, se non ricordare la strage di 10 anni fa in Norvegia ad opera di un solo uomo armato che uccise, a Oslo e Utoya, 77 persone. E ci fu anche qualche politico che parlando dell’assassino affermò che ‘molte sue idee sono buone, alcune ottime.’

“A questo clima ‘armato’ che stiamo vivendo, Pax Christi Italia risponde con una proposta disarmata, nonviolenta. Positiva e propositiva”, scrivevamo tre anni fa annunciando in nostro invito in Italia di  “Zion Kelly, uno dei tantissimi giovani studenti USA che sono scesi in piazza lo scorso 14 marzo per dire “basta”. Per protestare a voce alta contro l’uso delle armi nelle scuole, contro la loro vendita fuori controllo. E sappiamo bene come siano diffuse le armi negli Stati Uniti e quante siano le vittime. Sono centinaia di migliaia le voci giovani che chiedono disarmo negli Usa. Sono l’espressione di una società civile che spesso non fa notizia ma che c’è ed è molto forte. Un movimento giovane, variegato e molto esteso riempie le piazze e le città, per chiedere misure legislative più severe e chiare sull’utilizzo e il possesso delle armi”.  

(intervista a Zion Kelly: https://www.mosaicodipace.it/mosaico/a/45403.html.)

Accogliamo questo appello dei tanti giovani degli Stati Uniti, prima che anche in Italia ci ritroviamo nella stessa tragica situazione.

“Non vogliamo rassegnarci – concludevamo – a questo modo di vedere l’altro come un nemico, a una relazione sempre più fondata sulla violenza e sulle armi di ogni dimensione e peso, dalle pistole alle bombe atomiche, alle bombe vendute all’Arabia Saudita per le stragi nello Yemen.
Vogliamo anche noi lottare e sognare con la piccola Yolanda Renee, di soli 9 anni, che a Washington lo scorso 14 marzo ha ripetuto quanto aveva detto 55 anni fa suo nonno, Martin Luter King, … “I have a dream: così come mio nonno Martin Luther King, anche io ho un sogno. Sogno un mondo che per lungo tempo non avrà bisogno di armi”.

Firenze, 23 luglio 2021

                                                                                     Pax Christi Italia

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