Momento di preghiera e saluto del Presidente
Dopo un breve momento di preghiera il presidente dà avvio ai lavori del Consiglio nazionale, portando i saluti di Pax Christi international riunitasi a Roma per la Prima Conferenza dell’Istituto cattolico per la Nonviolenza, salutata da papa Leone XIV che ha inteso dedicarle un messaggio “Costruire case di Pace”.
Ammissione dei nuovi soci
Viste le richieste di adesione pervenute il Consiglio approva l’ingresso di 4 nuovi soci provenienti da Chivasso, Bergamo e Caserta.
Definizione componenti e compiti delle Commissioni per inserimento sul sito: Team casa, Comitato economico, “Commissione casa”, Team Progettazione
Individuazione tesoriere
Dopo necessario approfondimento a fronte della positività della sperimentazione in atto riguardo alla gestione economico-amministrativa del Movimento, si propone che in futuro, anche al fine di non appesantire di numerose e gravose responsabilità la figura del tesoriere, i compiti finora affidati solo ad esso/a siano d’ora in poi portati avanti a livello di commissione, in stretta relazione con la progettazione, con una chiara suddivisione dei compiti, ma garantendo allo stesso tempo la condivisione collegiale delle responsabilità e decisioni. Viene nominato quale tesoriere Fabio Sesti del punto pace di Gorizia.
Resoconto attività estive: Campo di lavoro, Tre giorni di spiritualità, altre iniziative istituzionali
Il Consiglio apprezza quanto fatto durante il campo di lavoro, che peraltro ha generato un clima positivo anche nelle relazioni tra gli operanti. In particolare concorda sulla opportunità di darsi organizzazione e priorità di intervento per le attività da mettere in campo.
La 3 giorni di spiritualità ha generato un proficuo “collegamento ecumenico” avviato relazioni di collaborazione, confronto e incontro fraterno a carattere interreligioso sul territorio, che converrebbe coltivare e approfondire. Valutando l’importanza dell’iniziativa, si propone di organizzare due incontri di spiritualità ecumenica/ interreligiosa: uno estivo e uno durante l’anno.
Presentazione iniziative istituzionali in programma alla Casa per la pace
– 16-18 ottobre, è in programma un seminario organizzato alla Casa per la pace dal gruppo di lavoro Donne per la pace dal titolo Abitare la pace: lo sguardo delle donne con laboratori guidati da Agnese Mascetti, direttrice di Ore Undici, la pastora valdese di Siena Fanny Askani, Cristina Mattiello e Nicoletta Dentico.
– 24 ottobre, lancio della Campagna, promossa dal movimento con il notevole apporto del p.p. di Roma, “La coscienza non si arruola”, dedicato soprattutto alle giovani generazioni per l’istituzione di un registro degli obiettori di coscienza nei comuni italiani. Un gruppo di lavoro guidato da Andrea Maccari che vede la presenza di giovani ed al quale stanno giungendo anche adesioni di molte associazioni e movimenti.
– 7-8 novembre coordinamento Centro.
Rapporto con Rete italiana Pace e Disarmo
Il Consiglio concorda sulla opportunità di scrivere ad Alfio Nicotra, recentemente subentrato come Coordinatore di RIPD, una nota con la quale, formulando buon lavoro per l’incarico assunto, si inviti a mettere a tema la questione di una maggior condivisione e circolarità della comunicazione tra tutte le aggregazioni aderenti alla Rete nonché ad una rivisitazione del sistema delle quote di adesione, ora tutte uguali indipendentemente dal numero di soci/ iscritti a ciascuna associazione.
Strategie per incrementare ed organizzare il gruppo volontari
Si conviene sulla necessità di promuovere la ricerca di volontari per la casa. Per quanto riguarda la manutenzione della casa si dovrà di volta in volta, come fatto precedentemente, quali l’attività sono programmate e quali competenze siano richieste ai volontari. Per quanto riguarda invece le attività di accoglienza di ospiti o gruppi si conviene sulla necessità di formare e informare compiutamente coloro che si rendono disponibili, in modo che sappiano quali sono i compiti richiesti e quali le limitazioni che le caratteristiche della casa impongono.
Individuazione iter per usufruire della dependance e delle stanze mansarda per accoglienza
Situazione economica del Movimento e proposte di modifica per la gestione della Casa da parte di Barbara Peruzzi
La situazione economica è sempre critica, anche se la casa ha iniziato a funzionare, ma non è ancora in grado di sostenere tutte le spese del movimento. Per ridurre i costi il Consiglio approva la proposta di riduzione dell’orario settimanale di una parte del personale della casa anche in vista della decisione assunta riportata di seguito.
In particolare si assume la decisione di adeguarsi alle recenti, mutate regole in materia di turismo assunte dalla Regione Toscana (dal 1° gennaio 2025). Nella sostanza si tratta, di procedere o con l’attuale sistema, che ci obbligherebbe a “commerciale” la Casa, con conseguente aggravio dell’imposizione fiscale, oppure di assumere la formula “Affitto breve con uso cucina” (quest’ultima affidata in autonomia agli ospiti). Si esclude l’attività commerciale e ci si orienta sull’adozione della seconda definita Affitti brevi.
Resoconto incontro con congregazione religiosa
C’è da attendere il loro consiglio nazionale che si terrà a metà ottobre circa una ipotesi di cogestione della casa.
Individuazione terna per nomina Presidente
Interviene mons. Ricchiuti per sottolineare l’importanza di scegliere un vescovo che ami Pax Christi e che sia in sintonia con gli obiettivi e i metodi del Movimento. Precisa che il Consiglio Nazionale di Pax Christi, come di norma, alla fine di novembre indicherà al Consiglio permanente della CEI una terna di Vescovi, all’interno della quale il Consiglio della CEI sceglierà e nominerà il nuovo Presidente, che resterà in carica per quattro anni. La terna dei nominativi da sottoporre alla CEI viene approvata all’unanimità.
Si auspica che la nomina avvenga ad Assisi, considerata la coincidenza con l’ottavo centenario della morte di san Francesco.
Organizzazione Convegno e Marcia di fine anno
Il Convegno si svolgerà a Cuneo il 30 e il 31 dicembre. Come stabilito precedentemente, il 30 mattina sarà rivolto agli aderenti di Pax Christi, e proseguirà il pomeriggio con lavori di gruppo, come descritto nella locandina. Il 31 dicembre, come di consueto, si svolgerà in forma di convegno organizzato con la CEI e aperto ad altre Associazioni. Si presume che giorno 31 il convegno sarà guidato dai seguenti relatori: Carlo Cefaloni, Chiara Bonaiuti, e Tommaso Greco. Alla marcia sarà invitato don Luigi Ciotti, e tra le varie testimonianze ci saranno probabilmente anche i portuali di Genova.
Realizzazione calendario Pax Christi 2027
Il calendario contiene delle riflessioni che prendono spunto per alcuni mesi dalla Nota Pastorale della CEI e per altri mesi dal libro “La nonviolenza di Gesù”, pubblicato da Pax Christi international. A corredo delle riflessioni sono state abbinate delle foto scattate da un giovane della parrocchia Santi Pietro e Paolo di Catania, e in parte da un volontario di Catania. Il lavoro prodotto per il calendario (riflessioni e foto) viene molto apprezzato dal Consiglio, che si congratula con il gruppo di lavoro per essere riuscito in tempi strettissimi a portare a termine il compito affidato.
Il Consiglio propone che anche per il prossimo anno la realizzazione del calendario venga affidato al gruppo di lavoro Educazione alla pace e alla nonviolenza.
Orientamento del Consiglio sulle schede di formazione alla nonviolenza, educazione alla pace
La proposta viene approvata e si sottolinea che le schede saranno a costo zero per il Movimento in quanto saranno stampate a carico del gruppo Punto pace di Cecina..
Realizzazione del Google calendar per il sito
E’ possibile elaborare il calendario, possibilmente prendendo spunto da modelli esistenti. Si propone infatti che si potrebbe seguire lo schema del calendario di “Dodici raccolti” che è ben riuscito.
Proposte di formazione alla comunicazione nonviolenta per Consiglio e
Aderenti
Si propone una iniziativa elaborata dalla referente per l’associazione Ore undici, che potrebbe guidare gli incontri in qualità di psicanalista su ciò che sottende la complessità delle relazione. L’iniziativa viene approvata, distribuite in due diversi incontri del Consiglio nazionale da attuarsi da gennaio con la partecipazione del nuovo Presidente.
Individuazione strategie per avviare una Campagna di Promozione nuove Adesioni
Si apre un confronto per valutare come attivare una campagna efficace volta ad attirare nuove adesioni al Movimento, soprattutto tra i giovani, o comunque per incoraggiare iniziative che possano suscitare interesse intorno a proposte concrete.
In generale si potrebbero utilizzare video, volantini, whatsapp o altri strumenti accattivanti.
Si osserva che per attirare i giovani occorrono appunto iniziative concrete in cui i giovani si sentano coinvolti in prima persona. Porta l’esempio dell’esperienza nata nel gruppo che s’impegna per l’obiezione di coscienza. Un gruppo che si è formato, dapprima, intorno alla proposta di legge di iniziativa popolare per una difesa civile e nonviolenta, e che è successivamente cresciuto notevolmente intorno all’iniziativa della lettera dei diciassettenni ai sindaci, avente l’obiettivo di fare obiezione di coscienza alla leva militare (nel caso fosse ripristinato l’obbligo), dichiarando la propria disponibilità ad un servizio civile e nonviolento. La presenza crescente di un buon numero di giovani è una esperienza nuova e altamente positiva.
Si osserva che occorre saper intercettare gli interessi delle nuove generazioni, pertanto è importante innanzitutto saper ascoltare i giovani, quindi assecondare e curare l’ entusiasmo che nasce dalle loro proposte.
Proposte di modifica per Mosaico di pace
Si stabilisce un aumento del costo dell’abbonamento anticipato con lettera informativa ai lettori
Progetto Resilienza Cooperante e Nonviolenta delle Donne in Zona di Guerra Focus su Palestina, Libano, Iran e Afghanistan;
Il progetto è finalizzato alla realizzazione di un percorso in parte seminariale e in parte laboratoriale e alla costituzione di un presidio permanente su “Nonviolenza, resilienza e cooperazione in zone di guerra” come spazio aperto e dialogico di informazione, ricerca e monitoraggio di proposte di resistenza e resilienza in zone di guerra; al momento non ci sono partner, requisito necessario.
Valutazioni in merito ad un ufficio di comunicazione vivace ed efficace.
E per fare ciò servirebbe investire darsi delle priorità ed operare per rendere attrattiva la nostra proposta di pace, anzitutto ai giovani. Tra le azioni da intraprendere prossimamente si prevede la possibilità di un incontro tecnico in Zoom tra, gli addetti alla Comunicazione individuati da CN ed i referenti social soprattutto riguardo alla gestione di Zoom, pagina FB e Instagram. A proposito delle iniziative del movimento si auspica che le stesse possano essere organizzate in forma mista (in presenza e da remoto).
Proposta realizzazione di un Manifesto da presentare ai partiti per le prossime elezioni politiche e della nascita di un movimento politico nonviolento per la giustizia sociale e climatica
Sulla scorta della recente Lettera aperta del presidente, don Giovanni Ricchiuti ad Elly Schlein e del conseguente Comunicato Stampa di Pax Cristi Italia redatto dalla Comm.ne Comunicazione si potrebbe chiedere a partiti e candidati alle elezioni politiche del prossino anno 2027, precisi impegni in materia di pace, giustizia e salvaguardia del creato. Analogamente a quanto si fece nel 1996 con la Campagna “Democrazia è partecipazione” promossa da Mani Tese ed altre associazioni. La proposta potrebbe essere portata a condivisione con Reti ed associazioni sensibili a queste tematiche.
La proposta di promuovere un percorso orientato alla costituzione di un movimento politico nonviolento per la giustizia sociale e climatica.
La riflessione muove dalla constatazione dell’attuale assenza di interlocutori politici e punti di riferimento istituzionali in grado di rappresentare appieno i valori dell’associazione. In tale contesto, Pax Christi intende farsi promotrice dell’iniziativa insieme ad altre realtà e movimenti sociali. L’iniziativa non si configura come la nascita di un nuovo partito politico né come una semplice rete temporanea su specifiche vertenze, bensì come un laboratorio politico e un’infrastruttura sociale di raccordo. Tale struttura-ponte, attualmente mancante nel panorama politico italiano, mira a coordinare iniziative, idee e proposte in una prospettiva sistemica, superando la frammentazione delle singole battaglie ambientali, pacifiste o sociali. Si ribadisce la necessità di creare uno spazio politico autonomo in cui il movimento possa riconoscersi appieno. In conclusione si riafferma l’identità del movimento, sostenendo che l’obiettivo primario non debba essere la trasformazione in un partito formale né l’omologazione alle dinamiche di potere, bensì il mantenimento della propria vocazione originale di stimolo critico, autonomia e presenza persuasiva nella società. Di conseguenza, un’iniziativa di tale portata richiederebbe anzitutto una fase graduale di confronto e crescita insieme agli altri movimenti che condividono gli stessi obiettivi. Si approva a maggioranza.
Confronto su Pax Christi International
Si illustra il funzionamento di Pax Christi International.
Sul piano pratico, la natura internazionale del movimento comporta notevoli sfide logistiche. Inoltre, si sottolinea una marcata differenza di impostazione tra il Consiglio Nazionale e quello Internazionale. A differenza dei livelli locali, il Consiglio Internazionale spende la maggior parte del proprio tempo sugli aspetti gestionali, come il reperimento dei fondi, la ricerca e il rafforzamento del personale e il funzionamento generale della macchina organizzativa, lasciando la definizione delle linee politiche e l’analisi dei conflitti mondiali — come le crisi in Palestina o in Sudan — prevalentemente al lavoro dello staff operativo. L’organizzazione sta orientando il proprio impegno verso il superamento del concetto generico di “pace”, una parola ormai abusata e strumentalizzata, per mettere al centro la nonviolenza attiva. Questo cambio di paradigma mira a rafforzare le comunità locali, incidere concretamente sulle politiche pubbliche e sostenere la Chiesa cattolica nell’adozione di un approccio nonviolento. Attualmente la programmazione internazionale si concentra su tre grandi priorità tematiche e territoriali: il disarmo e la sicurezza umana integrale, la ricerca di una pace giusta in Terra Santa (con un’attenzione estesa a Gaza, Cisgiordania, Libano e Iran) e la giustizia ecologica, incentrata su America Latina e Caraibi ma con portata globale. Quest’ultimo punto richiama esplicitamente l’insegnamento di don Tonino Bello, che definiva la pace come un “parto trigemino” indissolubilmente legato alla giustizia e alla salvaguardia del creato.
Infine, l’azione del movimento si sintetizza nell’unire una dimensione profetica a un impegno pragmatico: saper leggere e interpretare i segni dei tempi agendo con solidarietà e compassione, per sostenere chi vive nelle periferie e diffondere segni concreti sul territorio. I macro-ambiti di intervento di Pax Christi International corrispondono direttamente ai ruoli e agli incarichi ricoperti dal personale dipendente dello staff. Il lavoro dei dipendenti si struttura su tre macro-aree fondamentali. La prima riguarda il rafforzamento delle comunità locali attraverso l’azione dell’Istituto Cattolico Nonviolento Internazionale (Catholic Nonviolence Initiative). La seconda area è dedicata alla costituzione delle reti e al processo di regionalizzazione del movimento nel mondo. La terza e ultima macro-area concerne l’attività di advocacy e rappresentanza politica. Per sostenere e concretizzare l’operato del personale in queste tre dimensioni strategiche, l’organizzazione necessita di un costante supporto economico e strutturale, che passa prioritariamente attraverso le campagne di raccolta fondi e l’aumento delle adesioni al movimento.



