+ don Giovanni Ricchiuti, Presidente di Pax Christi
Lettrici e lettori carissimi di Verba Volant,
sono di ritorno, tra i tanti incontri e convegni sui temi quanto mai attuali del DISARMO, della NONVIOLENZA e della PACE, da due bellissime iniziative, cui sono stato invitato in quanto presidente di Pax Christi, organizzate l’una a Sesto Fiorentino (il 1° ottobre u.s.), dal titolo “OLTRE LE GUERRE” e l’altra ad Asiago (il 3 ottobre u.s) dal titolo: “RI-COSTRUIAMO UN’EUROPA DI PACE”.
A Sesto Fiorentino tutto organizzato dall’ associazione “Il Coraggio della Pace – DISARMA” che dal 1° al 4 ottobre ha visto avvicendarsi donne e uomini variamente impegnati nella politica, nella università, nelle istituzioni europee e mondiali ma tutti a servizio della pace. Incontri molto partecipati da adulti e da molti giovani. Ad Asiago, nel pomeriggio del 3 ottobre, incontro a più voci, unite dall’associazione “ALTOPIANO PER LA PACE”, con la presenza della diocesi di Padova nell’ufficio diocesano Pastorale Sociale (diretto da Suor Fiorese) e con relatori del mondo politico e accademico dell’università di Padova. Sì, lettrici e lettori carissimi, tante voci di speranza, ascoltate, condivise e dialoganti, che hanno invitato a non rassegnarsi di fronte a quel che sta accadendo nel mondo con i tanti conflitti, in particolare con lo sguardo rivolto alla Russia, all’Ucraina a Gaza e alla Cisgiordania.
Devo poi aggiungere, in ambedue i convegni, l’interesse per Pax Christi, per la sua presenza nella Chiesa e per il cammino educativo alla nonviolenza e alla pace. In modo particolare sono stato davvero ammirato per una dichiarazione a firma dell’ “ALTOPIANO PER LA PACE” dal titolo: “L’Europa che vogliamo – Dichiarazione di Asiago per un’Europa di Pace”. Un bellissimo appello perché l’Europa ripudi la guerra, riaffermi con forza il diritto internazionale e il multilateralismo, denunci coraggiosamente il genocidio in corso a GAZA, si impegni a costruire ponti e non muri, diventi terra di accoglienza per i migranti riconoscendo loro dignità di persone umane e crei una mentalità nuova per la salvaguardia dell’ambiente. Tutto il contrario di quel che sta accadendo in Europa in questi ultimi anni: la corsa al riarmo per una difesa non si sa bene da chi e da che cosa, miliardi di euro per sostenere questa visione dei 27 paesi impegnati non sulle riforme sociali ma desiderosi soltanto di “riempire gli arsenali e svuotare i granai”.
Ma in questi giorni si stanno levando in Europa le voci dei giovani studenti che continuano a “gridare” ai politici la loro contrarietà alle armi e alla guerra e le tante manifestazioni pro-Palestina e per la riaffermazione di un’Europa promotrice di pace, di dialogo, di negoziato là dove i conflitti sembrano davvero interminabili.
La Pace, disarmante e disarmante, di Leone XIV (cui auguriamo una pronta guarigione), il documento finale del Sinodo delle chiese che sono in Italia “Lievito di speranza e di pace” e la Nota Pastorale dei vescovi italiani “Educare ad una pace disarmata e disarmante” devono essere messaggi per continuare ad impegnarci per continuare ad essere “irriducibili” operatori di non violenza e di pace.
L’essere poi aderenti a Pax Christi domanda ogni giorno di più una passione per questo cammino “sui sentieri di Isaia”.



