Durante la seconda giornata del 57° Incontro nazionale di studi delle Acli “INSIDE. Capire il lavoro, costruire partecipazione”, svoltosi dal 24 al 26 settembre, alla Gran Guardia di Verona, ho avuto la possibilità di dare un contributo sottolineando come senza lavoro dignitoso non c’è pace. Infatti anche Pax Christi dedicherà il convegno di fine anno a Cuneo, per la prima volta, al tema del lavoro. Gli spazi di una proficua collaborazione tra Pax Christi e le Acli nel corso dell’ultimo anno sono stati molteplici ad iniziare dalla comune partecipazione all’atto di citazione contro la Leonardo spa, per dichiarare nulli i contratti in essere con lo Stato di Israele per la vendita di sistemi d’arma, fino al comune impegno come fondatori del comitato per il No al vittorioso referendum sulla riforma della giustizia del governo Meloni. Ho portato anche il saluto di Alí , bracciante africano vittima di schiavitù nelle campagne di Cerignola. Ho denunciato come non mi sarei mai aspettato che accanto alla parola lavoro potesse esserci il termine schiavitù in Italia. Ho concluso proponendo un lavoro comune che parte dalla necessità di costruire insieme un movimento politico nonviolento per la giustizia sociale e climatica.
La mattina si era aperta con il dialogo “Pace, volto dell’umano” tra il giornalista Gad Lerner e Daniele Rocchetti, direttore artistico di Poeti Sociali.
“Se passa l’idea, attraverso la prosecuzione del conflitto in Terra Santa, attraverso nuove carneficine e massacri, che sia impossibile nel mondo del XXI secolo convivere tra etnie diverse sulla stessa terra, è davvero un’idea catastrofica che arriverà anche a casa nostra e quindi cerchiamo davvero di fare tutti la nostra parte se non per amor di bene, facciamolo per convenienza” ha detto Lerner in un passaggio del suo intervento.



