Johnny Mack è promotore di una rete denominata World House Project, che si si ispira agli insegnamenti di Martin Luther King.
La rete include rappresentanti delle famiglie di Ghandi, Mandela e King stesso. Essa si estende in tutto il mondo e promuove un approccio pratico alla diffusione della pratica nonviolenta. Da alcuni anni si è creato un gruppo di riferimento anche in Italia con Giannantonio Ricci (Giuste Terre), Nunzio Loiudice (membro di UCEBI), e Franco Dinelli (direttore del Centro Studi di Pax Christi).
In particolare, Mack estende l’approccio di Galtung alla analisi della violenza (triangolo della violenza) declinando anche la pratica nonviolenta in tre fasi: diretta (manifestazioni e boicottaggi), culturale (pratiche e concetti che definiscono i contorni valoriali della organizzazione societaria) e sistemica (le varie realizzazioni pratiche delle istituzioni).
In particolare, King sosteneva che si vuole cambiare un sistema che ha esiti violenti, soprattutto nei confronti dei più deboli, bisogna ripartire da un nuovo sistema valoriale adeguato, renderlo accettabile tramite pratiche culturali, per realizzare istituzioni nuove che agiscano per i più deboli.
I seminari hanno avuto luogo presso la chiesa Battista di Torino, l’università di Pisa e di Bari, e la sede di Extra Libera a Roma.
Alleghiamo un link di un video sottotitolato di Mack che spiega il suo progetto:
Intervista Dr. Johnny Mack (responsabile del World House project) (sottotitolata in italiano)



