Carissimi Elly Schlein e Giuseppe Conte, vi scrivo per chiedervi di ascoltare anche le riflessioni di uno tra i tanti che hanno fiducia in voi.
La parola che pensavo in questi giorni è : “Servitori dello Stato” .
Vi chiedo: lo siete davvero nel profondo di voi stessi? Non anteponete altro che non sia servire lo stato e quindi i cittadini? Ve lo chiedo perché dai giornali l’impressione è che ci sia una specie di sfida a chi avrà il diritto di rappresentare il Centrosinistra alle prossime elezioni. Io spero che queste notizie siano infondate, che voi non abbiate altro interesse che servire i cittadini. Ho un desiderio, forse eccessivo, che non si avvererà. Ho pensato che entrambi facciate un passo indietro lasciando spazio ad una figura alta, un grande servitore dello stato, con la sensibilità verso i più deboli. Non è possibile che ci siano persone che muoiono in mare, il cui sangue non sembra più inorridire; che ci siano carceri in cui anche le persone con piccoli reati, per lo più povere, non vengano ascoltate; che ci siano centri in Albania, lontano, per non sentire il peso sulla coscienza; che ci siano bambini a scuola che devono chiedere il permesso di frequentarla solo perché non italiani; che la povera gente non possa curarsi per mancanza di medici e di strutture adeguate; che chi lavora abbia un salario troppo esiguo per vivere. Voi, che portate avanti queste rivendicazioni, davvero siete disponibili anche a perdere il vostro prestigio a favore di quelle istanze? Se si, ditelo chiaramente, senza nascondervi dietro i grandi numeri dei vostri possibili elettori. Siate umili; dite chiaramente che per voi i piccoli, le persone più svantaggiate sono la vostra priorità. Forse qualcuno vi abbandonerà, ma molti altri, sono convinto, vi seguiranno. Perché tutti noi abbiamo bisogno di speranza, e la speranza, credo, nasce da scelte che non seguono le mode.
Vi propongo, se è possibile, di comporre un piccolo e semplice libro bianco, a disposizione di tutti, con queste proposte di speranza. Attivate un indirizzo mail unitario, aperto a tutti, affinché tutti possano aiutarvi nel progetto con le proprie idee.
Un’ultima cosa, che ci tenevo a dire, una piccola proposta: credo che anch’io beneficerò della tassa del bollo auto. Sono in possesso di una Panda. Faccio un appello: inviare questo “risparmio” del bollo, chi lo desidera, chi può, in un fondo, magari con riferimento a un’associazione che potrebbe essere PaxChristi o sant’Egidio, che lo useranno per le persone meno fortunate. Non desidero avere meno tasse se queste portano ulteriore disagio e discriminazione alle persone più povere.
Grazie della vostra attenzione! Buon lavoro!
Roberto Capelli



