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Report dal mini campo di lavoro alla Casa per la Pace 10-13 agosto 2026

Dopo l’appello ad aderenti e simpatizzanti, ci siamo ritrovati nel pomeriggio del 10 agosto in nove persone: Sergio, Ruggeri, Marianna Napoletano e Kevin Godzam da Bisceglie; Cristiana Filipponi e Rosa Norante da Roma; Elisabetta Tofful da Gorizia, Maria Emma Allegri e Leopoldo Campinotti da Pisa, l’inossidabile Giuliana Bonino da Ivrea.

Il 12 agosto si è unita a noi anche la nostra instancabile e generosa Barbara Peruzzi.

Ringraziamo in particolare Rosa e Kevin, che hanno risposto al nostro appello anche se non fanno parte di Pax Christi.

L’obiettivo iniziale del campo di lavoro era sgomberare i due locali al piano terra, così da poterli destinare in futuro all’accoglienza senza barriere architettoniche, verniciare alcuni infissi e sistemare l’intonaco di una o due camere.

Nei due giorni e mezzo di lavoro pieno, però, siamo riusciti a fare molto di più.

Dopo un breve momento di conoscenza e un rapido sopralluogo, ci siamo divisi i compiti e abbiamo iniziato i lavori. Mentre Leopoldo, “il mastro” falegname e non solo, insieme a Kevin andava ad acquistare il materiale per imbiancare, scartavetrare e verniciare, gli altri già nel pomeriggio procedevano allo sgombero dei due locali della dependance.

Il giorno seguente abbiamo scartavetrato il grande portone e gli infissi dell’entrata e del “bovolino” (cortile interno), molto rovinati dalle intemperie e dalla mancata regolare manutenzione. Ognuno, secondo le proprie capacità e attitudini, si è preso cura di una parte del lavoro: c’era chi sistemava gli infissi, chi il portone, chi le stanze, chi gli ambienti e chi la biancheria, e, a turno, chi si dedicava alla spesa, alla preparazione dei pasti e al riordino della cucina.

Con un furgone noleggiato abbiamo portato il materiale sgomberato all’isola ecologica, grazie anche all’aiuto di Barbara, e abbiamo recuperato un frigorifero e una lavatrice che ci sono stati donati. Alla fine, il risultato ha superato le aspettative, soprattutto perché si è respirato un clima di intesa e armonia.

Elenco dettagliato dei lavori svolti

  • Sgombero e pulizia della dependance e del bagno (acquisto e applicazione di portarotolo, copriwater, e spazzola wc).
  • Selezione materiale da conservare e sua sistemazione in luoghi definitivi o temporanei.
  • Trasporto all’isola ecologica dei materiali da scartare (con noleggio furgone)e del frigorifero non più funzionante
  • Pulizia e trasporto del freezer a cassetti dalla dependance al retrocucina per suo utilizzo.
  • Prelievo a Firenze, trasporto e sistemazione di un frigorifero e di una lavatrice donati a Pax Christi da un’amica di Barbara.
  • Sistemazione del retrocucina.
  • Scartavetratura e verniciatura delle 2 grandi portafinestre e del portone.
  • Sistemazione dei soffitti e pareti scrostate delle camere SHANTI e PAZ, imbiancatura della camera SHANTI.
  • Controllo e selezione della biancheria presente nella Casa e sua sistemazione negli armadi in mansarda.
  • Spostamento dei ventilatori a muro dall’archivio alle camere 4 e 5.
  • Acquisto e applicazione di maniglie per disabili al WC piano terra, per la doccia della camera MIR e dotazione di sedia antiscivolo per la doccia al piano terra.
  • Acquisto di paracolpi e applicazione alle porte.

Le giornate iniziavano con la recita delle lodi mattutine e una breve condivisione su ciò che la preghiera suscitava in ciascuno. Seguiva il lavoro fino alle 12.30, il pranzo, un meritato riposo nelle ore più calde e poi di nuovo lavoro, vespri e cena.

Il “dopo cena” era dedicato soltanto al tanto atteso riposo.

Questa esperienza ci ha insegnato che, con una buona programmazione preventiva e un’adeguata organizzazione del lavoro e dei materiali, i volontari possono realizzare molto per migliorare la funzionalità e la capacità di accoglienza della Casa, sede nazionale del nostro Movimento.

Come da Vademecum dei volontari (presente su sito) il lavoro è completamente gratuito. La Casa offre l’alloggio, ma le spese di viaggio e per tutto ciò che concerne i pasti e la loro preparazione è a carico dei volontari.

Le spese sostenute per l’acquisto dei materiali (vernici, noleggio furgone e relativa polizza, materiali vari) sono state di 540,97 €, e successivamente rimborsate.

 A questo riguardo sarebbe opportuno che gli aderenti promuovessero donazioni da parte di sponsor a copertura delle spese relative ai molti interventi di straordinaria manutenzione necessari alla Casa per la pace.

Un prossimo campo di lavoro potrebbe essere dedicato alla raccolta delle olive, alla verniciatura delle persiane, a scrostare, stuccare e imbiancare le pareti di altre due stanze, ad attrezzare la dependance e tre camere della mansarda per l’accoglienza degli aderenti, in modo da accrescere la recettività della Casa.

Invitiamo tutti e tutte coloro che ne hanno la possibilità a rendersi disponibili per questo servizio scrivendo a mariaemmaallegri@gmail.com

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