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Consiglio Nazionale Pax Christi del 20-21 giugno 2026, sintesi

Apre la seduta di sabato 20 il Presidente don Giovanni con una riflessione che mette insieme l’essenza di PX e l’enciclica di Papa Leone XIV. Il nostro è un Movimento la cui radice sta nel Vangelo, che ci indica la strada: annunciare il Vangelo della pace a questa Magnifica Humanitas (MH). In realtà quella odierna non è per niente una magnifica humanitas. Il Papa, infatti, si riferisce alla MH creata da Dio “in principio”. L’umanità oggi si trova davanti ad una scelta decisiva: innalzare una nuova Torre di Babele, dove ognuno dice la sua senza capirsi, oppure edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme. È la visione dei cieli nuovi e terra nuova, che noi non possiamo solo attendere ma iniziare a creare dentro questa “non magnifica umanità” che ha dimenticato di essere stata creata da Dio. Il Papa ha dedicato il quinto capitolo della sua Enciclica interamente alla pace, che per noi diventa un invito a proseguire sulla strada della fedeltà alla verità, quella del Vangelo, investendo sull’educazione, a partire da noi stessi. Proprio su queste basi nasce il Movimento di Pax Christi, come formazione ed educazione alla pace e alla nonviolenza. Questo ci porta alla cura delle relazioni per facilitare il dialogo e la costruzione di programmi, senza disperderci nelle polemiche, ma impegnandoci nella dialettica per dare un valido contributo al bene del Movimento.

Prende poi la parola la tesoriera, chiamata ad aggiornare il Consiglio sulle attività avviate, le progettualità e le azioni in corso alla Casa della Pace.Una riflessione che tiene conto di valutazioni su tutto il complesso organizzativo, economico-finanziario e di promozione. La Casa ha riaperto a febbraio, ma di fatto ha iniziato a lavorare in maniera abbastanza continuativa ad aprile. Le presenze nei mesi aprile – giugno sono state, nella massima parte, gruppi di persone che già ci conoscono e gruppi che vengono perché il luogo ha un certo pregio sia dal punto di vista storico che paesaggistico. La maggior parte delle presenze sono soprattutto sul weekend, e questo ci mette in difficoltà. Questi mesi quindi sono serviti da test per vedere se riusciamo a reggere l’impatto organizzativo con un’accoglienza che sia a tutto campo. Per quanto riguarda la verifica del rapporto con ARCA, la richiesta di prendere in considerazione la cogestione non è stata accettata. Quindi manteniamo aperta la possibilità di chiedere solo il supporto alle pulizie e al giardino quando serve, lasciando perdere la cucina e il portierato perché ci costerebbero troppo. Al riguardo stiamo valutando la proposta di una collaborazione per fare sia la cucina che il portierato, chiedendo di prendere in affitto l’appartamentino. Per lo sviluppo e l’utilizzo della Casa, inoltre, ci sono dei progetti in cantiere che ne prevedono l’utilizzo. Per quanto riguarda la situazione economico finanziaria, in questo momento le entrate sono solo quelle della Casa. Le altre entrate sono state quelle delle adesioni e degli abbonamenti a MdP, che però si sono fermate al mese di aprile, ma a giugno le entrate sono state circa 14.000 €. Le sole entrate della Casa, però, non sono sufficienti a pagare tutte le spese. Di conseguenza si ipotizza un riequilibrio tra entrate ed uscite che dovrà tener conto non solo di tagli, ma soprattutto di entrate certe: azioni strutturali per una maggiore sostenibilità.

Il confronto ha portato a creare una commissione, formata da alcuni consiglieri, con il compito di analizzare, scegliere e valutare la fattibilità delle proposte discusse e condivise nel Consiglio. Un lavoro che in seguito necessita del confronto sugli interventi anche con il personale, il team Casa e la redazione della rivista MdP, per arrivare a scelte chiare e condivise.

La tesoriera, che nel giugno 2025 aveva accettato questo incarico a condizione che fosse temporaneo e funzionale all’elezione del nuovo CN, ha presentato le proprie dimissioni. Il Consiglio, con votazione non unanime, ha accettato le dimissioni con decorrenza da settembre, sfruttando questi mesi per trovare un/a sostituto/a. Il CN procederà a valutare il nuovo incarico di tesorira/e.

Si è passati poi alla verifica delle attività programmate nei Consigli precedenti: adeguamento del sito con la revisione delle mailing list e creazione del portale unico; Campagna “Un’altra difesa è possibile”; Scuola di innovazione sulla Pace, ed. 2026; iniziativa “Festa della Repubblica delle Forze Disarmate” a Firenze; verifica della modifica all’Allegato A al Regolamento approvata in Assemblea; situazione debitoria con Pax Christi International.

La discussione è poi passata ai temi per il prossimo Convegno di dicembre che si terrà a Cuneo. Antonio De Lellis informa che, grazie alla mediazione del vicario della diocesi, la giornata del 30 sarà interamente vissuta in autonomia da Pax Christi. Il giorno successivo verranno ospitati gli altri movimenti partecipanti alla Marcia (in continuità con l’esperienza di Catania). La scelta del focus nasce dalla convergenza di diverse proposte e, dopo un proficuo dibattito, il CN decide che il Convegno avrà come focus “Pace, Lavoro e Sicurezze”. Alla parola “sicurezza”, che sembra ormai avere un significato coercitivo (essere contro), si preferisce il plurale “sicurezze”, che si declinano invece come diritti e tutele fondamentali “per” le persone.

     Il Coordinatore Nazionale, inoltre, partendo dalle criticità logistiche riscontrate nell’ultima Assemblea di Roma, individua, per l’Assemblea 2027, l’area di Viareggio/Lucca come territorio molto fertile e affine ai valori di PX (forte tradizione di preti operai, legame con la figura di Arturo Paoli). Sono state individuate due strutture che permetterebbero di condividere sia il soggiorno sia i pasti nello stesso luogo. Il Coordinatore Sud, invece, propone una alternativa legata alla valorizzazione della periferia nord napoletana. Nel comune di Casavatore c’è la possibilità di avere albergo, ristorante e parrocchia con sala convegni attrezzata, tutto in uno spazio ristretto. Per entrambe le scelte, le strutture vanno prenotate con largo anticipo, quindi il CN decide di esaminare nel dettaglio le due proposte e, se possibile, prendere una decisione entro settembre.

Il CN fa sua la mozione di alcuni consiglieri che, sottolineando la centralità dell’educazione alla pace e alla nonviolenza a partire dalla Nota Pastorale della CEI, propongono di coinvolgere direttamente i Punti Pace territoriali nello studio e diffusione della Nota. Si ricorda anche che da inizio luglio sarà disponibile il Sussidio di Animazione Pastorale “Percorsi di Pace” della Cei. Il Consiglio, inoltre, conferma l’intenzione di dare seguito sia alla lettera ai Cappellani Militari che alla Campagna sull’Obiezione di Coscienza. Si precisa che questi due temi, insieme alla Nota Pastorale, devono confluire in un unico percorso sinergico e, a tal proposito, viene dato mandato alla Consigliera Anna M. di costituire un gruppo di lavoro specificamente dedicato a ottimizzare il supporto da parte del Centro Studi.

Si è proseguito con l’introduzione da parte della Vicepresidente, del punto riguardante il ripristino del gruppo dei volontari per la Casa della pace e l’avvio delle attività. Il Consiglio viene informato sul lavoro svolto, con alcuni volontari in occasione della pulitura del giardino, dello sfalcio dell’erba e la potatura delle piante dell’uliveto. Si invitano i Punti Pace ad organizzare gruppi di volontari che di volta in volta si alternano, secondo le necessità, alla Casa. Per quanto riguarda invece i campi di lavoro, devono essere organizzati da persone e maestranze che guidano i lavori necessari al mantenimento della Casa. La Vicepresidente ricorda anche che il vademecum volontari (già approvato dal Consiglio) prevede che l’ospitalità presso la Casa sia gratuita, mentre per  il vitto si prevede l’autogestione. Chiede inoltre che, come già indicato nei precedenti Consigli, sia il Vademecum Casa che il Vademecum volontari siano pubblicati sul sito nella sezione “organizzazione” come informazioni importanti a disposizione degli aderenti.

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Ad inizio luglio la tesoriera ha ritirato la sua disponibilità alla “prorogatio” fino a settembre e ha lasciato l’incarico con effetto immediato. Negli stessi giorni anche la consulente Giuliana La Spada ha dato le sue dimissioni da tutti gli incarichi. Il CN, nella riunione straordinaria del 9 luglio in modalità telematica, ha accettato queste dimissioni e ha ringraziato, a nome di tutto il Movimento, Gianna Badoni e Giuliana La Spada per il proficuo lavoro svolto in questi anni per Pax Christi.