(condividiamo alcune amare riflessioni a margine del DONO (?) del presidente turco Erdogan ai leaders (?) dei paesi NATO riunitisi ad Ankara nei giorni scorsi)
” La foto perfetta del nostro tempo. I leader della NATO si stringono la mano, parlano di pace, sicurezza e valori occidentali.
Poi il regalo ufficiale è una pistola. Non una penna, simbolo della diplomazia. Non un libro, simbolo della cultura. Non un’opera d’arte, simbolo dell’umanità.
Una pistola.
Forse non c’è propaganda più efficace della realtà: quando il simbolo scelto per celebrare un vertice internazionale è un’arma, significa che la guerra non è più solo una tragedia. È diventata linguaggio, marketing e persino galateo diplomatico.
E questo dovrebbe inquietare tutti, indipendentemente da quale bandiera si sventoli.” (Daniele Rocchetti, Pax Christi Bergamo)
” La pistola di Erdogan è il nuovo gadget diplomatico: altro che cravatte, altro che broccati. Qui si va dritti al punto, senza fronzoli. Una rivoltella personalizzata, con il nome inciso sulla canna, consegnata ai leader della Nato come biglietto da visita del Sultano. E l’Occidente, che parla sempre di valori, si ritrova a maneggiare un oggetto che li contraddice tutti.
Meloni la archivia come un soprammobile imbarazzante, Carney porta l’arma ma lascia le munizioni, De Wever la consegna alla polizia come se avesse trovato un ordigno in valigia. Von der Leyen la manda al museo, perché quando non sai cosa fare con un simbolo scomodo, lo trasformi in reperto.
La scena è grottesca: leader che discutono di riarmo per ore, poi vanno nel panico davanti a una pistola vera. Nessuno osa dire la cosa ovvia: che accettare un’arma da un autocrate è già una forma di resa morale.
La nonviolenza, qui, è ricordare che la pace non si costruisce con souvenir di Ankara. E che un’alleanza che si imbarazza per una pistola, ma non per la repressione, ha un problema più grande del calibro 38.” (Savino Pezzotta, Pax Christi Bergamo)
Tommaso Greco, Avvenire 11 luglio 2026: https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/le-armi-non-sono-lunica-via_110794
Don Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli: “IL MALE CHE IMPARA LE BUONE MANIERE” – Chiesa di Napoli




