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Sudan – Il luccichio dell’oro del conflitto

Mentre in Sudan il conflitto fratricida continua, decine di organizzazioni si sono riunite lo scorso 23 giugno 2026, su invito dei missionari comboniani, per un convegno dal titolo ” Come disarmare l’oro del Sudan“

Un flusso da miliardi di dollari che dai massacri nel paese passa per Emirati Arabi Uniti e Svizzera fino alle nostre case

C’è un filo diretto che unisce i massacri della guerra in Sudan ai grandi hub finanziari globali e infine e ai nostri risparmi, o alle nostre gioiellerie. 

È il sistema internazionale di contrabbando dell’oro, una delle principali risorse a disposizione degli attori del conflitto sudanese per finanziare le loro macchine da guerra.

Quelle che in oltre tre anni di guerra hanno provocato una crisi umanitaria da decine di migliaia di morti e oltre 12 milioni di persone in fuga.

Gli strumenti per incidere su questa filiera di morte esistono, anche se il traffico di oro si articola lungo catene di valore opache e difficili da monitorare e attraverso snodi di smistamento che appaiono intoccabili. 

Al seguente link l’articolo di Nigrizia che illustra i contenuti dell’iniziativa: Come disarmare l’oro del Sudan – Nigrizia

Si sono confrontati: rappresentanti diaspora sudanese in Italia; Rete Pace e Disarmo; Movimento dei Focolari; Emergency; Medici Senza Frontiere; Sant’Egidio; Pax Christi; FOCSIV; CIPAX; ACLI; Caritas Italiana; Movimento Nonviolento.
Le analisi presentate nell’incontro hanno portato le realtà presenti ad elaborare un piano d’azione che possa recidere il legame tra lo sfruttamento dell’oro e lo sviluppo della guerra in Sudan: