Mail YouTube

San Salvador – L’Amore é più forte della morte

Dio detesta l’orgoglio (Amos 6,8)

Pasqua ė speranza, ė la vita che fiorisce laddove 

regnava la morte. Ė ripetere molte volte

che l’Amore è piû forte della morte.

Mariella Tapella (rivisto da Pio Catagna e Lucia De Sanctis)

Purtroppo bisogna costatare che per alcuni popoli sembra che la morte continui ad  essere presente attraverso genocidi, con guerre e con il cambio climatico con cui si distrugge la Creazione. 

Viviamo in un un mondo nel quale alcune persone vivono la tentazione dell’assolutizzazione del potere (Gn.3,5) che è un desiderio di origine satanica.

Donald Trump e in minor misura  Benjiamin Netanyau, trattandosi di un capo di Governo di uno Stato più piccolo degli USA,  sono gli esponenti attuali più evidenti di tale potere assoluto sulla Terra. Si attacca il Venezuela, l’Iran, appoggiano impunemente  il genocidio in Palestina (qui con il potere preponderante di Netanyahu), tentando di appropriarsi di Cuba, Groenlandia e così via; ultimamente attaccando persino  Papa Leone  che costituisce un fatto senza precedenti nella storia presidenziale degli USA ed in generale del resto del mondo.

Trump ha accusato il Papa Leone XIV di “essere debole” rispetto  alla delinquenza e “nefasto” in materia di política estera. 

Papa Leone XIV, fedele alla sua missione, come Buon Pastore, coraggiosamente ha alzato la voce, in difesa della pace, della dignitá umana, della giustizia a favore dei popoli  che soffrono, in difesa di tante vittime innocenti. 

“La pace e la stabilitá”  dice Papa Leone XIV ” non si costruiscono con minacce, né con armi che rappresentano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso il dialogo autentico e responsabile per contenere la spirale della violenza, prima che si converta in un abisso irreparable” (Angelus 1/3/2026)

Il potere assoluto non ammette nessun altro potere ne’ al suo fianco ne’ sopra di lui.

Visto peró che sopra di Dio nessuno puó stare, allora crea una religione ossia  un dio a sua misura, al suo servizio, come tutti  gli altri poteri. Questo potere è indiscutibile in quanto giustificato ovviamente da una teología creata ad hoc ovvero la teología della prosperitá che é in sintonia con una societá del consumo: piú consumi e piú vali. 

Tale struttura è funzionale alla cultura statunitense, caratterizzata antropologicamente per l’individualismo, economicamente per il capitalismo e religiosamente per le sette evangeliche di natura neopentecostali.  Purtroppo esse si sono diffuse anche in América Latina, come reazione neoconservatrice difronte al cristianesimo liberatore proprio della teologia della liberazione  che ha giocato un ruolo importante nelle trasformazioni economiche, politiche e religiose avvenute nel continente. 

Questo tipo di religione è in contrapposizione all’etica cristiana. Infatti l,’ etica cristiana afferma che “Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” (Atti degli Apostoli 5, 29).

Il totalitarismo che stiamo viviendo è un totalitarismo tecnocrático, giá Papa Francesco segnalava che “il paradigma tecnocratico tende ad esercitare il suo potere sull’economia e la política”(Laudato Si n. 109). Con questa dichiarazione il Papa  esortava a resistere a tale deformazione (Laudato Si n.111) ed invitava i cristiani a saper  affrontare “l’onnipotenza del paradigma tecnocratico”( L.Si n.122)

In questo contesto ė bene, non solo ricordare, ma anche mettere in pratica ció che diceva San Romero: “la vita moderna ha rubato il tempo ai valori spirituali; la corsa vertiginosa della vita segue  il ritmo dell’era della macchina. In forza di ciò l’uomo è molto orgoglioso di tale conquista tecnica, ciò nonostante ė necessario fermarsi di tanto un tanto, per alcuni minuti a pregare”…  (scritto nel 1974 sul settimanale Chaparrastiche di San Miguel).

Anche in El Salvador si è consolidato nel 2025 un modello  repressivo con il regime di eccezione che ormai dura dal marzo del 2022 e che sopprime tutte le garanzie costituzionali. Continua la criminalizzazione dei difensori dei diritti umani e di voci critiche di esponenti delle diverse denominazioni religiose cristiane che alzano la voce contro l’estrattivismo e le ingiustizie, sopprimendo qualsiasi   garanzia giuridica.

Questo succede anche perchė  in El Salvador, si vive il totalitarismo citato prima. Purtroppo  si costatao che é appoggiato da una buona percentuale di persone che non valorizzano valori fondamentali quali democrazia, libertá, diritti fondamentali conquistati con sangue di molti innocenti. Valori sacrificati in cambio di una “sicurezza” che non rende per niente sicuro il popolo.

Peró abbiamo una speranza e cioè che anche la Torre di Babele dei tecnocrati totalitari e criminali cadrá, poichè non ci si puó prendere gioco di Dio.Infatti

“Ciascuno raccoglierá quello che ha seminato” ( Galati 6,7)

“Non dobbiamo avere paura di questi totalitarismi” dice Papa Leone XIV

Gesû è stato brutalmente assassinato sulla croce dall’impero in complicitá con i leaders religiosi del súo tempo, peró é risuscitato. 

E’ la risurrezione di Gesù che ci porta a stare dalla parte dei crocifissi,dei condannati ingiustamente della storia e di stare dalla parte dei poveri.

È il Grido di Dio che esige la fine delle guerre, del genocidio del Popolo palestinese, delle violenze, della corruzione  del potere nefasto, diabolico che schiaccia l’innocente e  distrugge la Creazione.

Pur consapevoli della pericolosità di questi totalitarismi, non  dobbiamo avere paura e continuare la nostra missione di testimoniare la resurrezione di Cristo, unendoci a tutte le diverse denominazioni ecumeniche ed interreligiose che lottano per la giustizia e la pace con amore e fede. 

Mi piace a tale proposito ricordare alcune parole dette da Mónia Sergané mussulmana, a Papa Leone XIV   nel suo recente  viaggio in Algeria:

“Ringrazio Dio che é Uno che peró ama la diversitá che Lui stesso ha creato. Prego affinché, assieme alle nostre sorelle e fratelli Cristiani, possiamo umilmente costruire un mondo nel quale si possa veramente vivere, pregare, lavorare e sognare assieme” 

Queste parole sicuramente ci confortano fino a proclamare allora che Gesú di Nazaret  é vivo, rinnovando l’impegno di essere testimoni della vita, della giustizia perchè l’Amore é piú forte  della  morte!!!! 

Signore concedici il coraggio di difendere la Veritá, di construire ponti e non muri ed essere ogni giorno  “artigiani di una pace disarmata e disarmante“

San Salvador 6 maggio 2026