A Catania, il 10 giugno scorso, presso la comunità parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, organizzato dal locale Punto Pace Pax Christi, si è svolto un incontro per la presentazione del documento di Kairos Palestina “Un momento di verità: la fede in tempo di genocidio”.
Il libretto è stato reso disponibile ai partecipanti all’incontro.
Kairos Palestina è un movimento ecumenico cristiano palestinese, che lancia ai cristiani di tutto il mondo un grido di speranza fondato sull’amore, la preghiera e la fede in Dio.
Dopo l’introduzione del parroco, don Piero Belluso, è stato proiettato il video, diffuso in tutta Italia, intitolato “Il genocidio silenzioso”, che ripercorre la drammatica situazione dei Palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, e che si conclude con la voce profetica dei cristiani di Palestina, che si leva contro l’oppressione israeliana. Questo grido invoca verità e giustizia, alimentando una speranza, perseveranza e resistenza radicate nella fede.
Intervallati da brevi letture di brani del documento, si sono poi succeduti due interventi.
Enzo Pezzino, dopo aver sinteticamente ricordato il contesto storico del conflitto israelo-palestinese, ha illustrato alcune drammatiche tappe degli anni recenti: l’orribile eccidio perpetrato da Hamas il 7 ottobre 2023, per il quale non esiste giustificazione, ma vi sono tuttavia molte spiegazioni, riconducibili alla storia stessa di questo conflitto; il genocidio palestinese in corso, da parte delle forze israeliane, puntualizzando la correttezza dell’uso del termine “genocidio”; la falsa tregua dopo il 10 ottobre 2025; la scomparsa di Gaza dalla scena mediatica dopo l’inizio della guerra in Iran (28 febbraio 2026), Libano e tutto il medioriente; il moltiplicarsi delle violenze e la “pulizia etnica” in corso in Cisgiordania dopo il 7 ottobre 2023, da parte dei coloni israeliani illegali che agiscono nella più totale impunità; le leggi emanate dal parlamento israeliano (Knesset), favorevoli a nuovi insediamenti israeliani in Cisgiordania e sempre più soffocanti e restrittive nei confronti dei Palestinesi.
Questo giudizio naturalmente non riguarda la fede, la tradizione e la cultura ebraiche, ma si riferisce specificamente al governo (e al Parlamento) di ultradestra, nazionalista e sionista di Israele. Chi critica il governo israeliano non può essere tacciato di antisemitismo.
Giuliana Mastropasqua ha sottolineato il profondo significato dell’iniziativa ecumenica cristiano-palestinese, con la quale i capi delle Chiese di Gerusalemme guardano al giorno in cui i Palestinesi potranno vivere liberi nella loro terra, in una vera pace e riconciliazione fondate sulla giustizia e sull’uguaglianza per tutte le creature di Dio. Ha ricordato che il documento presentato, Kairos 2, fa séguito a un precedente “momento di verità”, Kairos 1, pubblicato nel 2009. Ha poi illustrato che gli orizzonti di questa iniziativa includono la capacità di restare nella propria terra, liberi, con gli stessi diritti degli Israeliani, smantellando i sistemi oppressivi e razzisti. Le strade da percorrere per questi obiettivi vengono individuate nella resistenza creativa, nel coinvolgimento dei movimenti globali di difesa e pressione popolare, nel sostegno delle istituzioni ecclesiastiche e nel continuare a dare testimonianza della propria storia come cristiani palestinesi. In questo processo saranno fondamentali la fede e la speranza come atto vivente di resistenza. Le chiese cristiane di Palestina lanciano dunque un appello per denunciare il genocidio come peccato contro Dio, per smantellare il colonialismo di insediamento, ma al tempo stesso condannare l’antisemitismo e ogni forma di razzismo. Chiedono di essere sostenute dalle chiese di tutto il mondo attraverso azioni che isolino Israele e lo ritengano responsabile. Si impegnano infine a lavorare per il bene della propria terra e di tutta l’umanità, per una pace fondata sull’uguaglianza e sulla giustizia.
Alla fine dell’incontro non è mancato un vivace dibattito con il pubblico, inevitabilmente sollecitato dalle scottanti questioni poste sul tappeto.
Punto pace Pax Christi di Catania



