Il Punto Pace Pax Christi Viareggio, con l’aiuto dell’Associazione Equazione Bottega Commercio Equosolidale e del Cesvium – Centro Sviluppo Umano, hanno organizzato un incontro che si è svolto il 17 aprile presso i locali della Chiesa Natività di Maria nel quartiere Bicchio di Viareggio.
Il tema era “Passi di nonviolenza, il nostro ruolo” e i relatori sono stati Gianni Novello e Pio Castagna. E’ stato appunto Pio ad introdurre la serata parlando delle origini di Pax Christi, del suo peculiare ruolo come movimento per la nonviolenza, come superamento dell’ambiguità del significato attribuito al termine “pace”, tant’è vero che attualmente si parla di pace intimistica o di missioni militari di pace, che è un ossimoro,una vera contraddizione. Invece la nonviolenza è un termine chiaro ed inequivocabile. Ha anche ricordato le figure di due Vescovi: Monsignor Romero che con la sua vita si è di fatto messo di traverso alle forme di violenza e ingiustizia del suo paese e di Don Tonino Bello, dell’impronta lasciata non solo durante la sua presidenza in PX, ma anche della marcia dei 500 a Sarajevo, nel pieno della guerra Balcanica. Di fatto attuò un principio della nonviolenza e cioè quella di interporsi tra i due belligeranti; infatti la permanenza a Sarajevo dei 500 valse l’interruzione dei combattimenti
Gianni Novello ha invece preso in esame i tanti (troppi) conflitti in atto definendo la guerra un concentrato di pazzia e cinismo. Ha parlato non solo di coloro che muoiono a causa dei conflitti ma anche di tutti coloro che ne soffrono le conseguenze: giovani senza speranza che si suicidano, donne vittime di stupro, bimbi senza futuro. Ha altresì definito la nonviolenza non atteggiamento di remissività ma promozione al cambiamento, poi ha fissato alcuni punti su cui riflettere per un agire efficace;
Indignazione profonda verso guerre ed ingiustizie, percepire e fare nostri lo sdegno quando c’è violazione dei diritti;
Tirare fuori la rabbia per poi mutarla in passione, (ha utilizzato il termine “CON PASSIONE”), umanità e progetti positivi;
Studio: ossia l’importanza di approfondire, analizzare accuratamente per conoscere a fondo gli accadimenti;
Non violenza: non sottomissione, ma azione attiva e coraggiosa come strumento per risolvere i conflitti di ogni genere;
Buona organizzazione: per ricercare la bellezza in chi incontriamo, riconoscere l’unicità di ogni individuo, apprezzare la natura e stupirci delle piccole cose, apprezzare l’arte
Mistica: il Vangelo offre un insieme e un convivio di esperienze, non solo dottrina ma tavola apparecchiata, gente che siede insieme e ognuno porta la propria storia.
Abbiamo poi letto un brano dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Efesini dove ci invita a “rafforzarci nel Signore e nel vigore della Sua potenza, indossare l’armatura di Dio”.
L’incontro è terminato dopo alcuni interventi da parte dell’attento pubblico che hanno commentato alcuni dei sei punti esposti.



