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Scuola di pace a Napoli

Filippo Severino, Punto Pace di Napoli

Alla fine degli anni ottanta del ‘900 si formò a Napoli un Coordinamento Ecumenico per la Pace, di cattolici ed evangelici, per contrastare con la preghiera e la testimonianza l’insediamento di un alto comando della US Navy a Capodichino, nei pressi dell’aeroporto cittadino, zona altamente popolata. Col passare degli anni, convinti che la pace la si costruisce creando una nuova sensibilità e cultura, si decise di costituire un’associazione denominata “Scuola di Pace”, con la specifica finalità di educare alla pace. Ebbero così inizio corsi di formazione per insegnanti e studenti medi. Il Gruppo Pax Christi di Napoli sin dalle origini ha fatto parte delle realtà che hanno dato vita prima al Coordinamento Ecumenico per la Pace e poi all’Associazione Scuola di Pace.

Attualmente “Scuola di Pace” opera in tre ambiti.
Innanzitutto ogni anno viene scelto un tema che coniughi nel concreto un aspetto specifico della pace, invitando testimoni ed esperti per affrontarlo in un ciclo di appuntamenti a cadenza mensile. Fruitori della riflessione sono gli aderenti dell’associazione e quant’altri vogliono partecipare. Negli ultimi tre anni gli argomenti proposti sono stati: “La comunicazione tra realtà e menzogne”, “L’attualità di don Lorenzo Milani” e “Diritti negati e progetti futuri”.

Si continua, poi, ad incontrare gli studenti di alcuni licei che approfondiscono la tematica dell’anno attraverso attività laboratoriali (teatrali, musicali, di scenografia). In tal modo sono loro a diventare protagonisti di una proposta originale, elaborata insieme, non ripetitiva di una semplice lezione frontale. E nel contempo possono confrontarsi con i tutor/esperti dell’argomento, ma anche con i coetanei di altre scuole con cui sviluppano nuove amicizie.

Infine, l’attività cronologicamente più recente, ma che comunque è in essere dal 2008, è la scuola di Italiano per immigrati. Gli iscritti, anche se per esigenze lavorativi non tutti possono seguire l’intero anno, raggiungono le diverse centinaia, con provenienza da decine di Paesi. E’ un servizio molto apprezzato non solo per l’apprendimento linguistico, ma anche per il clima di amicizia che si instaura tra persone di popoli diversi. Uno tra i più commoventi momenti c’è stato quando uno studente proveniente dalla Russia si è inginocchiato davanti ad un’Ucraina, sua compagna di classe, chiedendo perdono a nome della sua nazione per la guerra in atto. La scuola di Italiano è organizzata sulla base dei livelli di conoscenza della lingua, partendo da chi non ne ha alcuna per giungere fino a chi partecipa all’esame CILS (Certificazione di Italiano come Lingua Straniera) sulla base di una convenzione che “Scuola di Pace” ha sottoscritto con l’Università per stranieri di Siena. Vengono inoltre organizzati momenti di festa ed anche gite e visite guidate a luoghi d’arte di Napoli o delle vicinanze per un inserimento nel contesto culturale e ambientale del nostro territorio. Dallo scorso anno si è anche formata una squadra di calcetto interetnica.
Con questo suo triplice impegno “Scuola di Pace” vuole continuare fedelmente a dare il suo piccolo ma significativo contributo all’edificazione di un mondo nuovo, basato sui valori della pace, della solidarietà e della fraternità, in risposta alle esigenze del particolare momento storico. Non a caso il tema che si sta sviluppando in quest’anno sociale è “Tentativi di pace nei contesti di guerra”.