Carla Bellani
Incontro pubblico – Cremona, 22 aprile, ore 18.00
Sala Avis, via Massarotti 65
Promosso da Pax Christi, Medici con l’Africa – Cuamm, Nigrizia, in collaborazione con associazioni locali.
Un’area strategica al centro di tensioni globali
Sudan e Sud Sudan si trovano in una regione cruciale del continente africano: Corno d’Africa, Sahel e Mar Rosso. È un crocevia dove agiscono gli stessi attori che operano in Medio Oriente:
potenze regionali in competizione, milizie armate, traffici di armi, interessi economici legati a risorse naturali e rotte commerciali.
Questi due Paesi non sono solo vittime di instabilità: producono migrazioni forzate, carestie, insicurezza che si ripercuotono ben oltre i loro confini, risalgono lungo il Mediterraneo e arrivano fino all’Europa.
L’Italia, che storicamente ha intrecciato rapporti politici, militari e di cooperazione con Sudan e Sud Sudan, oggi, si trova a dover ricalibrare il proprio ruolo all’interno delle strategie europee e internazionali volte a promuovere la pace e la stabilità nell’area.
Il silenzio mediatico: un elemento della crisi
Secondo le Nazioni Unite, la guerra in Sudan – in corso da tre anni – è una “crisi di proporzioni sconcertanti”, una “catastrofe umanitaria storica” segnata da atrocità di massa.
I numeri sono drammatici: circa 150.000 morti, 15 milioni di sfollati, 33 milioni di persone (oltre metà della popolazione) in condizioni di malnutrizione, 17 milioni di bambini colpiti dalla fame, di cui 800.000 in stato di malnutrizione acuta grave.
Nonostante ciò, il conflitto è quasi assente dai media internazionali. Un silenzio non neutrale:
nasconde violazioni gravissime, oscura il traffico di armi, rende invisibile la proliferazione di gruppi armati, protegge le complicità di attori regionali e globali interessati alle risorse sudanesi.
Chi rompe il silenzio: presenze che resistono
Mentre l’attenzione del mondo si sposta altrove, alcune realtà restano accanto alle popolazioni colpite.
Medici con l’Africa – Cuamm opera negli ospedali e nelle zone più isolate del Sud Sudan, garantendo cure essenziali dove tutto manca.
I Missionari Comboniani, da sempre presenti in Sudan, attraverso la rivista Nigrizia raccontano ciò che i grandi media ignorano, mantenendo viva l’informazione e la denuncia.
Pax Christi Italia, già capofila della Campagna Sudan, insieme a Pax Christi International promuove attività di advocacy per la pace presso le istituzioni europee e le Nazioni Unite.
Queste presenze restano per curare, ascoltare, documentare, denunciare dimostrando che la dignità umana non è negoziabile.
Durante l’incontro di Cremona ascolteremo le loro esperienze che mantengono accesa una luce nella notte profonda che avvolge questi due Paesi. Quella luce ci ricorda che la pace non nasce da sola: va costruita, difesa e accompagnata, scegliendo sempre di stare dalla parte delle vittime.



