A cura di Medea Benjamin* e Nicolas JS Davies** – Consortium News
Il fatto che il nostro governo e i media istituzionali minimizzino le cifre esatte delle vittime non fa che rendere ancora più urgente trovarle.
Dopo il fallimento dei colloqui in Pakistan , il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è più fragile che mai e ora sembra destinato a cedere il passo a una nuova fase della guerra.
Il cessate il fuoco e i colloqui non sono riusciti a porre fine ai devastanti attacchi israeliani contro il Libano né a negoziare l’accesso internazionale allo Stretto di Hormuz, ora sotto il controllo dell’Iran.
Il mondo deve sfruttare questa pausa nella guerra per promuovere un cessate il fuoco permanente e un accordo di pace, ma dobbiamo anche iniziare a valutare il vero costo umano del conflitto, cosa che gli Stati Uniti sono sempre restii a fare nelle loro guerre, dal Vietnam all’Iraq all’Afghanistan.
Sebbene conosciamo sempre il numero esatto di americani uccisi in queste guerre, non abbiamo mai un conteggio preciso di quante persone siano state uccise dagli Stati Uniti, non solo perché spesso è difficile ottenere i dati, ma anche perché gli Stati Uniti minimizzano sistematicamente le vittime civili e considerano le loro vite meno preziose.
Lo abbiamo visto fin dal primo giorno di questa guerra. Gli Stati Uniti hanno effettuato un doppio attacco aereo contro una scuola elementare femminile a Minab, uccidendo 175 persone, per lo più bambine.
La risposta di Trump è stata quella di incolpare l’Iran: “A mio parere, in base a ciò che ho visto, è stato l’Iran a farlo”, ha detto, e in seguito ha suggerito che l’Iran potrebbe essersi impossessato di un missile Tomahawk e averlo usato per uccidere i propri cittadini.
Nessuna cifra precisa
Minab non è un caso isolato: è uno spaccato di un fallimento ben più ampio da parte del governo e dei media statunitensi, così come del governo iraniano e dei media internazionali, nel rivelare onestamente il tributo umano di questa guerra di 40 giorni.
I dati sulle vittime forniti dal Ministero della Salute iraniano non sono stati aggiornati in modo dettagliato dal 29 marzo, data in cui si parlava di 2.076 morti e 26.500 feriti, e vi è un’evidente discrepanza tra queste due cifre.
Il rapporto tra di loro è molto più alto rispetto ad altre guerre, o persino rispetto all’offensiva israeliana contro il Libano in questa guerra, dove il Ministero della Salute libanese ha riportato 1.830 morti e 4.927 feriti entro il 10 aprile, con un rapporto di 2,7 a 1 tra feriti e morti.
Per un ulteriore confronto, le cifre delle Nazioni Unite relative alle vittime civili nella guerra in Ucraina sono di 15.172 morti e 41.378 feriti, con un rapporto di 2,7 a 1. Si tratta certamente di sottostime, come del resto accade per le vittime civili in ogni guerra, ma il rapporto tra morti e feriti è realistico, a differenza di quello riportato da Teheran.
PER CONTINUARE LA LETTURA: https://www.other-news.info/how-many-people-have-the-u-s-israel-killed-in-iran/



