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Comunicato stampa del consiglio nazionale di Pax Christi Italia

Al termine del consiglio nazionale del 7/8 marzo condividiamo con tutto il Movimento la necessità che la profezia di pace disarmata e disarmante si sporchi le mani, entrando direttamente nelle drammatiche contraddizioni del tempo presente e partecipando agli importanti appuntamenti previsi da marzo.
Innanzitutto, la ferma condanna dell’illegittimo attacco preventivo in Iran con il superamento di una soglia che apre scenari di guerra mondiale, non può farci dimenticare Il “fervore bellico dilagante” nei diversi continenti, le tragiche conseguenze della finta tregua a Gaza, delle continue violenze anche in Cisgiordania e della necessità di partecipare alle azioni non violente che possiamo mettere in campo soprattutto insieme a tutt* coloro che vivono con noi l’urgenza del delicatissimo periodo storico che stiamo vivendo.
Tra queste forme di resistenza segnaliamo che Pax Christi è parte attiva dell’azione legale contro la Leonardo SPA per la vendita di armi a Israele e che la prima udienza si terrà a Roma il 27 marzo.
In questo cammino condiviso segnaliamo l’importanza di partecipare alla manifestazione internazionale No Kings di Roma prevista per il 28 marzo che abbiamo contribuito a realizzare in quanto appartenenti alla convergenza Stop Re- Arm Europe.
Ma prima ancora ricordiamo che Pax Chrisi è nel comitato promotore della società civile per il No del referendum sulla magistratura. In vista di questo importante appuntamento ricordiamo le parole del card. Zuppi: “C’è un equilibrio tra poteri dello Stato che i costituenti hanno lasciato come preziosa eredità da preservare. Autonomia e indipendenza dei giudici sono connotati essenziali per l’esercizio di un processo giusto, valori da perseguire nelle diverse possibili realizzazioni storiche e pluralità di opinioni e orientamenti. La separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici e l’assetto del Csm sono temi che, come pastori e come comunità ecclesiale, non devono lasciare indifferenti», invitando «tutti a votare» nel referendum del 22-23 marzo.
Ribadiamo inoltre l’importanza dell’obiezione di coscienza alle spese militari che è parte integrante della legge di iniziativa popolare che verrà depositata in Cassazione il 16 marzo dal titolo “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”. La proposta che avanziamo mira a trovare uno spazio istituzionale per una forma di Difesa, prevista già dal nostro ordinamento legislativo, che non sia quella legata alle Forze Armate e allo strumento militare. Se il percorso della Legge di iniziativa popolare arriverà a compimento il Dipartimento che ne scaturirà sarà il luogo in cui sperimentare nuovi approcci e in cui rendere concreta l’idea di un modo più intelligente e meno cruento di proteggere la vita di tutti i cittadini.
Vi anticipiamo anche che è imminente da parte di Pax Christi Italia una ulteriore riflessione sul ruolo del ruolo dei cappellani militari – tema da sempre al centro dell’impegno del nostro Movimento – anche sulla
base della Nota Pastorale “Educare a una pace disarmata e disarmante” approvata dall’81ª Assemblea Generale della CEI il 19 novembre 2025 ad Assisi.
Infine, lanciamo un’iniziativa nazionale rivolta ai credenti e a tutte le persone diversamente credenti da svolgersi a Firenze per il 2 giugno, che vorremmo diventasse la Festa della Repubblica delle Forze Disarmate.
Con l’augurio di vederci all’assemblea nazionale dell’11/12 aprile a Roma auspichiamo una nuova stagione di preghiera, studio e azione.
Firenze, 08/03/2026 Il coordinatore nazionale di Pax Christi
Antonio De Lellis