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Sorteggiati, non eletti; eh, NO!

Nella Costituzione sono stabiliti i rapporti tra gli organi dello Stato, in modo da mantenere sempre la divisione dei poteri: il potere legislativo spetta al Parlamento; il potere esecutivo al Governo; il potere
giudiziario
spetta alla Magistratura.

(tratto dall’Editoriale di Rosy Bindi su ” Mosaico di pace” – febbraio 2026)

“… La riforma Nordio-Meloni non cancella formalmente l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, ma aggredisce il principio dell’autogoverno modificando profondamente il CSM, istituendone due, uno per i PM e uno per i giudici, affidando a un ulteriore organismo, l’Alta Corte, le funzioni disciplinari rompendo così un sapiente equilibrio che per 80 anni ha assicurato al nostro Paese una netta separazione dei poteri. Viene spontanea la domanda: perché? Perché tutto questo fino al punto che chi, da magistrato, andrà a far parte del CSM non verrà eletto, ma sorteggiato!

Non eletto come lo sono i parlamentari, i consiglieri regionali e comunali; i membri degli ordini professionali degli avvocati, dei medici, degli ingegneri. Sorteggiati, non eletti come lo sono i consiglieri e i presidenti delle nostre associazioni, i segretari dei partiti e dei sindacati, i presidenti delle Pro Loco…

La posta in gioco è molto alta. Non è una questione che politici e magistrati possano sbrigare tra di loro. Una sorta di ridistribuzione domestica tra ministro e magistratura. Ci riguarda da vicino, tocca la nostra carne viva, i nostri diritti, le nostre libertà. In questi lunghi anni di vita democratica, tanti nostri diritti in tema di lavoro, salute, ambiente, ancora non riconosciuti dalla legge o negati dal potere e dai poteri, sono stati affermati in sede giudiziaria, perché il magistrato era autonomo e indipendente, libero di tutelare i più deboli. Solo in sede giudiziaria sono state svelate trame volte a sovvertire l’ordine democratico. Domani potrebbe essere più difficile, forse impossibile”

Leggi tutto: Tocca la carne viva