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Stop rearm Europe – o re o libertà

12 febbraio 2026 – Assemblea Nazionale Stop rearm Europe (on line) – breve sintesi

(presenti 100)

L’obiettivo dell’assemblea è quello di dare seguito a quanto definito nella scorso appuntamento di Bologna del 24 e 25 gennaio (allegati *).

In particolare si è posto l’accento sulla prossima grande manifestazione a Roma del prossimo 28 marzo in parallelo con le previste manifestazioni di Londra e in America.

Una manifestazione che intende ribadire le parole d’ordine della convergenza” Stop rearm Europe”, in particolare contro la guerra, la militarizzazione, il riarmo, il genocidio ed una grande attenzione all’autoritàrismo (il riferimento è alla accelerazione dei vari provvedimenti governativi in materia di sicurezza); aperta a chiunque ne condivida il carattere assolutamente pacifico e nonviolento; in questo senso si è auspicata la organizzazione di un servizio d’ordine a cura dei promotori, che abbia cura di sé stessa.

Una manifestazione quindi che dovrà essere preceduta, sin d’ora da una campagna informativa capillare a cura delle nostre associazioni anche e soprattutto in rete a livello territoriale.

Certo, quella del 28 marzo dovrà essere una grande manifestazione di massa dalla quale ripartire con slancio per continuare capillarmente sui territori la promozione delle nostre parole d’ordine.

In particolare, tappe importanti saranno quelle riferite al contrasto alla ipotesi di reintroduzione della leva obbligatoria (il 5 marzo è prevista una mobilitazione studentesca), alle norme securitarie e a favore del dialogo e del negoziato nella gestione dei conflitti, di qualsiasi conflitto. Non solo NO alle politiche di riarmo europeo ma anche al piano NATO.

Un mese, quello di marzo ricco di eventi che speriamo possano segnare che ” un mondo diverso è possibile”. Dopo la mobilitazione studentesca del 5.3 contro la leva militare e la militarizzazione delle scuole, il 28 marzo la Manifestazione nazionale ed il giorno successivo, 29.3, è prevista la partenza della nuova Sumud flotilla che dovrà essere sostenuta il più possibile.

A marzo è poi previsto la via della Campagna di raccolta firme per la proposta di legge per la difesa civile non armata e nonviolenta che dovrà vederci particolarmente impegnati affinché si raggiunga entro 6 mesi il maggior numero di firme è possibile sia online che tramite banchetti informativi diffusi su tutto il territorio.

Tanti gli interventi che si sono succeduti in assemblea a rimarcare l’importanza di una manifestazione corale e di convergenza.

In particolare la rappresentante di CIPAX ha posto l’accento sul coinvolgimento delle comunità religiose cristiane ma anche di altre fedi insistenti sui territori.

Per parte nostra- Pax Christi– Mauro Scaroni ha fatto riferimento alla necessità di essere ” generativi”, soprattutto sui territori, con azioni diffuse verso la società civile, comunità e istituzioni locali con una attenzione nel contempo a reti ed associazioni simili alle nostre, del continente europeo ma non solo. Con una attenzione alla EFFICACIA del nostro agire, evitando di scivolare nell’autoreferenzialità. Mentre Antonio De Lellis, coordinatore nazionale del movimento, ha poi condiviso l’iniziativa dell’esposto vs. Leonardo per l’esportazione di armi verso Israele- che vede fissata la prima udienza il 27.3.2026, giorno precedente alla manifestazione- significando l’importanza politica ed etica della scelta di chiamare a giudizio la principale azienda bellica italiana, mettendo in particolare l’accento sul contesto globale di guerra capitalista dentro il quale matura la militarizzazione delle menti, sottolineando come sia importante male-dire i fabbricanti d’armi, screditandoli togliendo il velo di convenienza e di ipocrisia con il quale intendono celare il loro ruolo nel genocidio in atto.

Ci si è lasciati col comune, reciproco impegno a tenersi aggiornati tramite il sito di Stop Rearm Europe ed attivarsi sui territori ” facendo rete” per la riuscita delle mobilitazioni programmate.

allegati: *: