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News dal Consiglio Nazionale

Maria Emma Allegri Vicepresidente

Il Consiglio nazionale riunito on line il 24 e 25 gennaio inizia i lavori con il saluto di Don Giovanni Ricchiuti che rivolge un particolare augurio di buona ripresa a don Renato Sacco, convalescente da intervento, ed un caro e grato pensiero a don Alfio Carciola, attivo amico del Punto pace di Catania.

Il coordinatore nazionale Antonio De Lellis presenta una riflessione sull’attuale situazione geopolitica internazionale: citando il prologo del Vangelo di Giovanni, invita a considerare che dietro le tante tenebre – bellicismo, genocidi, crudeltà, riarmo, subalternità dell’Unione Europea agli Stati Uniti – si debba perseverare ad essere riflesso della Luce di Cristo e suoi testimoni, anche di fronte alle sfide di uno Stato sempre più autoritario.

Dopo la verifica dell’attuazione degli impegni presi dai Consiglieri nel precedente incontro, riguardo:

  • all’analisi dei non facili rapporti con la Fondazione PerugiAssisi,
  • i postivi e proficui contatti col Movimento Nonviolento per la “Difesa civile non armata e nonviolenta”,
  • l’analisi delle Schede “Conoscere l’ebraismo” prodotte dalla Segreteria CEI e dall’UCEI (Unione delle comunità ebraiche in Italia), in relazione al quale Don Paolo Quatrini propone di organizzare un incontro per uno scambio tra esperti cattolici ed ebraici sulle questioni che vedono interpretazioni discordanti,

il Consiglio si confronta sulla riuscita del Convegno e Marcia di fine anno a Catania, registrando una sostanziale convergenza tra i Movimenti e le Associazioni presenti al Convegno, in quanto tutti hanno concordato di impegnarsi sul NO alla proliferazione delle armi nucleari, obiezione di coscienza, difesa della L. 185/90, BDS-Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni, Territori militarizzati. Catania, quindi, è un punto di svolta per un nuovo percorso condiviso.

È stato però evidenziato che alla Marcia c’è stata una partecipazione inferiore rispetto al Convegno.

Il Consigliere Sergio Ruggeri presenta un piano di recupero, manutenzione ed integrazione dell’uliveto della Casa per la pace, che viene approvato e che verrà avviato ne prossimi mesi.

Per la tanto richiesta semplificazione della procedura di adesione Maria Emma Allegri propone una diversa impostazione della pagina “Aderisci” del sito, nella quale si deve comunque tener conto di quanto definito dal Regolamento approvato durante il Congresso dello scorso aprile. A breve questa pagina verrà aggiornata, come pure il file dei Punti pace e relativi Referenti.

Antonio De Lellis riferisce sullo stato di avanzamento dell’Esposto contro la Leonardo SPA: ogni associazione sottoscrivente ha messo a disposizione un proprio referente nel Comitato organizzatore per lanciare una Campagna informativa che avrà bisogno del massimo sostegno possibile. Sono in allestimento i kit che saranno messi a disposizione per l’attività di propaganda. La Campagna è incentrata sulle attività di Leonardo in contrasto con Costituzione, Carta delle Nazioni Unite, e lo stesso Codice etico dell’azienda.

Gianna Badoni presenta il Vademecum casa che contiene le norme per l’utilizzo della Casa per la pace per attività istituzionali e di promozione delle finalità del Movimento. Il Consiglio lo approva a larghissima maggioranza.

Per il Team Casa, oltre alla Tesoriera, Giuliana La Spada e Barbara Peruzzi, come Referenti per il Consiglio nazionale vengono nominati Antonio De Lellis, per i rapporti con la Cooperativa Arca e Sergio Ruggieri.

Rosa Siciliano, direttrice editoriale di Mosaico di pace relaziona sull’andamento della rivista e presenta la programmazione per il 2026, imperniata sul tema della “NONVIOLENZA”. Le rubriche saranno incentrate sulla nonviolenza sapienziale, sulla raccolta di segni e storie di cambiamenti possibili, sull’attivismo pacifista via web.

Continuerà la presentazione di Dossier online con collegamenti Facebook, cercando e, possibilmente anche con YouTube. Informa il Consiglio che gli abbonati alla rivista sono attualmente 1015, di cui 86 nuovi, e che le quote di abbonamento vengono definite come segue: 80€ (cartaceo + web e 70€ (solo Web)

Verso l’Assemblea di Pax Christi, 11-12 aprile 2026: il coordinatore nazionale presenta la bozza del programma sulla quale il Consiglio si confronta e propone alcune integrazioni.

BAN WAR: L’eresia della pace contro il dogma della guerraCorso on line “Ban the War”: il corso presenta già 100 iscritti, l’inizio è previsto per il 25 febbraio

Il Consiglio Nazionale si confronta sulla collegialità all’interno del Consiglio stesso e del Movimento. La vicepresidente evidenza la necessità di avviare un metodo più sinodale, che coinvolga e responsabilizzi tutti, valorizzando le diverse competenze.

A suo parere esiste inoltre una frammentazione eccessiva tra le realtà nate da Pax Christi (Bocche scucite, Verba volant, Dodici raccolti, Centro Studi, Mosaico di pace…) che rischia di nuocere all’unità e promozione del Movimento: molte iniziative proposte da queste realtà non riportano il logo di Pax Christi, indebolendo il senso di appartenenza e la visibilità del Movimento; d’altro canto le iniziative dei singoli gruppi  non sempre vengono adeguatamente rilanciate sui canali nazionali ufficiali.

Con l’obiettivo non di accentrare, ma creare una “regia” che rispetti l’autonomia pur garantendo coerenza associativa e dare una struttura unitaria alle diverse componenti, il Consiglio propone:

  • la creazione di un portale web unico che funga da aggregatore per tutte le attività;
  • la comunicazione periodica con i Punti pace per raccogliere le iniziative prima che avvengano, così da pubblicizzarle in tempo utile;
  • la convocazione periodica da parte del coordinatore nazionale dei referenti delle varie componenti (Mosaico, Centro Studi, Campagne, ecc.);
  • lavorare all’unificazione della comunicazione e all’uso sistematico del logo di Pax Christi su tutte le diramazioni.

                                                                  

DODICI RACCOLTI

La tesoriera illustra la corposa relazione della collaboratrice Giuliana La Spada, un documento che testimonia l’alto livello di professionalità e l’impegno profuso nelle diverse aree di competenza. Poiché la natura di questa collaborazione è strutturata su base annuale, viene proposta al Consiglio la ratifica del contratto per il 2026, garantendo così la continuità del suo operato secondo le modalità indicate.

Il Consiglio ratifica.

Mauro Scaroni presenta la proposta del Gruppo Disarmo di inviare una Lettera all’Ordinario Militare. L’obiettivo dell’iniziativa è superare la “forza d’inerzia” della tradizione per riflettere sulla coerenza tra assistenza spirituale e Forze Armate alla luce del Vangelo. Si propone che Pax Christi faccia da apripista pubblicando il testo e aprendolo poi alle adesioni di altre associazioni cattoliche e sociali. È emersa anche la necessità di legare questo testo ai percorsi ufficiali della Chiesa. In particolare, si è deciso di inserire riferimenti espliciti al cammino sinodale e alla recente Nota Pastorale della CEI sull’educazione alla pace. Si è inoltre ribadita la disponibilità a seguire attivamente le campagne nazionali di disarmo, mantenendo i contatti già avviati durante le manifestazioni per il popolo palestinese.