Nel ventesimo anniversario della Campagna “Ponti e non Muri per la Palestina” abbiamo potuto accogliere in Italia un’autorevole delegazione di Kairos Palestine in rappresentanza delle diverse confessioni cristiane presenti in Terrasanta e compiere con loro una serie d’importanti incontri in diverse città italiane da Napoli a Roma a Firenze a Bologna a Padova ed a Venezia incontrando i loro Vescovi, le Amministrazioni comunali, le Università. Era il mese di febbraio del 2025 ed infuriava la rappresaglia genocidaria su Gaza e la violenta pulizia etnica in Cisgiordania. Eppure, si andava annunciando un “kairos”, cioè un tempo che significa “momento opportuno”, supremo o cruciale. E tutti capivamo quanto fosse doloroso; eppure, immancabile una denuncia dell’efferata violenza contro ogni diritto umanitario, un annuncio di Speranza nell’anno giubilare dedicato a quella virtù che è tutt’altro che una rassegnazione ed infine una rinuncia alla violenza di pensiero, di parola e di azione.
Portavamo con noi il primo documento di Kairos del 2009 dal titolo “Un momento di verità.
Una parola di fede, di speranza e di amore dal cuore delle sofferenze dei Palestinesi ed anche il più recente appello del luglio 2020, ben prima dunque del fatidico 7 ottobre 2023, per un’azione decisiva UN GRIDO PER CONTINUARE A SPERARE Non possiamo servire Dio e tacere l’oppressione dei palestinesi”.
Ci fu annunciato un successivo documento che avrebbe interpretato il “kairos” al tempo del genocidio. È quanto avvenne nel corso dell’Assemblea mondiale della Coalizione Globale Kairos per la Giustizia riunita a Betlemme il 14 novembre quando fu reso pubblico con il titolo: “Un momento di verità: la Fede in un tempo di genocidio”. Fu accompagnato da queste parole: Viviamo oggi in un’epoca di genocidio, pulizia etnica e sfollamenti forzati che si consumano sotto gli occhi del mondo intero. Questo momento – un momento di verità – ci impone di assumere una posizione nuova, diversa da tutte quelle precedenti. È un momento decisivo. Oggi rinnoviamo la nostra posizione a favore della verità e il nostro impegno nei confronti dei principi fondamentali religiosi, teologici e morali. Guardiamo alla nostra realtà e assumiamo una posizione rinnovata, rispondendo alla voce dello Spirito Santo nel profondo del nostro cuore, ascoltando la chiamata della fede in questo tempo di genocidio. Rinnoviamo il nostro messaggio di fede, speranza e amore, offrendo una visione ispirata dalla fede per il tempo dopo il genocidio”.
Quel testo è ora affidato alle nostre mani e sentiamo la responsabilità di non farlo cadere nel vuoto di risposte da parte della nostra stessa Chiesa cattolica italiana come fu per il precedente del 2009. Per questo abbiamo costituito la sezione italiana di Kairos Palestine, pubblicheremo il documento con autorevoli commentatori che sarà edito da La Meridiana e presentato a Roma ad aprile in occasione dell’Assemblea nazionale di Pax Christi.
Come Pax Christi Italia invitiamo singoli e realtà che si riconoscono in questo cammino di solidarietà con i cristiani palestinesi, a far parte di questa rete per:
– Restare in comunione di fede, speranza e amore con i cristiani di Terra Santa
– Prendere sul serio le tre richieste che ci sono state rivolte fin dal 2009: 1. “stare accanto agli oppressi”, 2. “preservare la parola di Dio come buona novella per tutti…”, 3. “non offrire una copertura teologica per l’ingiustizia subita”
– Restare in collegamento con il movimento internazionale, pubblicare e gli Appelli di Kairos Palestina”

È fin d’ora possibile aderire alla rete di relazioni che andiamo tessendo, compilando un modulo reperibile al link ed al QR codeche vi farà entrare in un gruppo d’informazione su novità ed aggiornamenti in Palestina, in Italia e nel MONDO.




