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Non combatteremo le vostre guerre: Casa per la Pace, 13 dicembre 2025, Il valore della rilettura di don Milani per il futuro

Ri-leggere don Lorenzo Milani non significa soltanto rendere omaggio alla figura del maestro e sacerdote di Barbiana, ma rappresenta anche un gesto fondamentale per costruire un futuro migliore. Questo è stato il vero filo conduttore dell’evento svoltosi il 13 dicembre 2025 presso la Casa per la Pace di Pax Christi a Impruneta (FI), un’iniziativa che ha coinvolto profondamente tutti i partecipanti e che ha regalato momenti di autentica emozione.

È stato davvero un incontro di emozioni e approfondimento. La giornata alla Casa per la Pace si è contraddistinta per l’atmosfera di incontro e confronto, raggiungendo punti di grande intensità grazie alla partecipazione di ospiti di rilievo. L’inizio della giornata è stato segnato dagli interventi di Cristina Mattiello (Cipax) e Antonio De Lellis (Coordinatore Nazionale Pax Christi), che hanno offerto spunti di grande profondità su due tematiche fondamentali: “Gesù, Maestro di nonviolenza” e “La lotta tra potere e umanità”. Le loro riflessioni hanno dato il via al confronto, ponendo le basi per un dialogo intenso e consapevole tra tutti i partecipanti. La prospettiva di Mattiello ha evidenziato la dimensione della nonviolenza ispirata dalla figura di Gesù, mentre De Lellis ha esplorato il conflitto che si genera tra le logiche del potere e il valore dell’umanità, stimolando una riflessione collettiva sulla necessità di scegliere sempre la giustizia e la solidarietà.

Sono poi seguiti gli interventi degli esponenti dei movimenti Movimento NO BASE né a Coltano né altrove, i giovani Pietro De Marinis e Irene Carrieri, e il Comitato NO Comando NATO né a Firenze né altrove, rappresentato da Alessandro Orsetti e Rossana Mattioli, che hanno evidenziato la loro attività sul territorio e i loro esempi di obiezione di coscienza.
Nel pomeriggio il professor Sergio Tanzarella, docente e storico, ha presentato il suo libro “Abbasso tutte le guerre” (a cura di S. Tanzarella, Il pozzo di Giacobbe, 2025) dedicato alle lettere di don Milani, offrendo spunti di riflessione preziosi. Le sue parole rivolte al moderatore dimostrano ancor di più il clima che si è respirato: “Chissà se ci sarà altra occasione di rivederci ma custodirò questo bel pomeriggio trascorso con voi”.

Adonella Monaco, attrice di talento, ha dato voce alle parole di don Milani attraverso la lettura di alcuni brani tratti proprio dal libro, regalando ai presenti momenti di profonda commozione.
Il pomeriggio dell’evento è stato arricchito dalla presenza e dalla voce di due allievi di don Lorenzo Milani, Paolo Landi ed Emanuele Martinelli. Le loro testimonianze hanno suscitato particolare interesse e coinvolgimento tra i partecipanti, offrendo spunti di riflessione preziosi e riportando alla luce il valore umano e pedagogico del percorso intrapreso a Barbiana. Le loro parole hanno restituito ai presenti uno sguardo vivo e diretto sull’eredità lasciata da don Milani, sottolineando quanto questa sia ancora attuale e capace di ispirare nuove generazioni.

La giornata si è conclusa con l’intervento toccante di Viviana Ballini, rappresentante de “Il cammino di don Milani”, che attraverso parole e immagini suggestive ha saputo rinnovare nei presenti il senso di appartenenza e l’impegno collettivo a seguire il percorso indicato da don Lorenzo Milani. Le sue riflessioni hanno sottolineato con forza l’importanza di portare i temi affrontati durante l’incontro – come la pace, la nonviolenza e la giustizia sociale – al centro del dibattito pubblico, affinché diventino motore di cambiamento e crescita per tutta la comunità.

L’appello lanciato da Viviana è stato accolto con grande entusiasmo da tutti i partecipanti, che hanno manifestato la volontà condivisa di proseguire con determinazione il cammino intrapreso. Questa comunione di intenti rappresenta un segnale tangibile della vitalità e della forza generativa dell’insegnamento di don Milani, capace ancora oggi di unire persone diverse intorno a valori profondi e obiettivi comuni. L’evento si è così chiuso in un clima di speranza, collaborazione e rinnovato slancio verso il futuro, con la consapevolezza che solo attraverso l’impegno condiviso sarà possibile promuovere una società più giusta e solidale.