(le riflessioni di don Paolo Quatrini, consigliere nazionale di Pax Christi, a margine dell’incontro mondiale dei movimenti popolari)
Dallo Spin time al Vaticano
Dal 21 al 24 Ottobre 2025 ho potuto partecipare al V incontro mondiale dei movimenti popolari, in occasione del giubileo degli stessi che si è poi celebrato il 25 e 26 dello stesso mese. Siamo saliti su un’Arca ribelle e solidale per organizzare l’alleanza mondiale dei movimenti popolari, come veniva descritta dalla immagine ufficiale di questo incontro. Lo spin time, palazzo occupato da anni a Roma da circa 150 famiglie di tutto il mondo, è stato questa arca sulla quale siamo saliti, sospinti da un’aria di lotta per la terra, il lavoro, il tetto: le tre T come amava ricordare papa Francesco dallo spagnolo techo, trabajo e tierra. Ecco in questo viaggio è stato fin dall’inizio chiaro che questa Arca era stata pensata e voluta da Papa Francesco, di cui non c’era soltanto un ricordo vivo di ciò che aveva fatto fin dall’inizio per i movimenti popolari, ma anche una prospettiva di un futuro verso un’altra storia.
Tutti gli incontri internazionali, che sono stati introdotti e moderati da don Mattia Ferrari, sacerdote cappellano della Mediterranea Saving Humans, ci hanno fatto dialogare con le ferite profondissime di disuguaglianza e di devastazione generate dal capitalismo. E’ stata chiara fin dall’inizio la decisione politica di non lasciare il futuro di questo mondo nelle mani dei nuovi oligarchi della tecnologia digitale e dei signori della guerra.
Sull’Arca è stato più volte ribadito con forza di voler salpare verso un mondo diverso, rompendo steccati, creando nuovi scenari umani, unendo mondi laici e religiosi per concepire uno sguardo comune e radicale di cambiamento, un’alleanza mondiale verso un’altra storia.
Questa Arca dei poveri e degli scarti, giovedì 23 Ottobre è poi partita in pellegrinaggio per accogliere l’invito di Papa Leone XIV a incontrarlo personalmente in una udienza tutta per noi, nella sala Nervi in Vaticano. Volevamo, con trepidazione e un po’ di preoccupazione consegnare al Papa il nostro messaggio e, sorpresa entusiasmante, è stato Papa Leone a lasciarci un messaggio potente e chiaro che colpisce l’indifferenza, l’oppressione e la guerra presenti oggi nel mondo.
Il saluto di papa Leone: Ai Partecipanti all’Incontro mondiale dei Movimenti Popolari (23 ottobre 2025)
Ci siamo salutati, alla fine di tutte le giornate, per far continuare a navigare questa Arca, fino ai confini del mondo, per salvare sorelle e fratelli che migrano abbandonati dai governi, per tendere la mano a chi è costretto a lottare per un tetto, per la terra e per il lavoro.
Il documento finale: Encuentro Mundial de Movimientos Populares




