È stato presentato in Palestina Kairos Palestine 2, il nuovo documento dei cristiani palestinesi che rinnova e approfondisce il messaggio del Kairos del 2009. Se il primo era stato scritto “dal cuore dell’occupazione”, questo nasce “dal cuore del genocidio”, in un contesto segnato da violenza estrema, apartheid consolidata e collasso morale internazionale.
Kairos 2 rifiuta ogni linguaggio eufemistico e nomina con chiarezza la realtà: genocidio, pulizia etnica, colonialismo d’insediamento, apartheid e suprematismo, denunciando anche l’ipocrisia della politica globale e il silenzio o la complicità di molte chiese.
Rilanciando e ampliando l’eredità del 2009, il documento pone al centro la resistenza creativa e nonviolenta, elevando la sumud – la perseveranza quotidiana – a categoria teologica. Chiede alla chiesa globale una solidarietà costosa e concreta, attraverso pressioni politiche, boicottaggi, disinvestimenti, sanzioni, embargo sulle armi e meccanismi di responsabilità internazionale. Infine, richiama con urgenza la necessità di sostenere la presenza cristiana in Terra Santa, considerata parte integrante della storia e dell’identità del Paese: non come simbolo astratto, ma come comunità viva da proteggere, accompagnare e aiutare a restare.
Hanno partecipato per Pax Christi Giulia Bordin della Segreteria di Pax International a Bruxelles e Beatrice Forestan, giovane attivista e studiosa impegnata nel campo dei diritti umani e delle migrazioni, con una particolare vicinanza alla causa palestinese. Dopo una laurea in Relazioni Internazionali presso l’Università di Bologna, sta attualmente completando il Master in Human Rights and Humanitarian Action alla Sciences Po di Parigi.




