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Parrocchie, associazioni e scuole: “insieme” per una “scuola di pace”

Anna Mastropasqua

In continuità con quanto già effettuato negli scorsi due anni, si svolgerà anche quest’anno “La scuola di pace” promossa dalla Comunità ecclesiale di Tremestieri etneo (CT) in collaborazione con la scuola primaria e  la scuola secondaria e con il contributo di varie associazioni, tra cui Pax Christi.

Il primo anno è stata proposta agli studenti una riflessione sul quadro di  “Guernica” di Pablo Picasso, l’anno scorso il lavoro è iniziato con una riflessione sul quadro di Van Gogh “Mandorlo in fiore”.

Quest’anno il lavoro avrà inizio con la visita alla mostra di Banksi a Modica (RG).

Negli anni precedenti il lavoro programmato è stato attuato con il coinvolgimento pieno degli studenti, applicando il metodo Peer education, cioè educazione tra pari.

Gli studenti delle scuole secondarie di  secondo grado, che per primi sono stati formati ai temi e al lavoro di gruppo da svolgere,  hanno poi proposto il tema agli studenti della secondaria di primo grado e questi ultimi ai ragazzi della primaria, seguendo la metodologia laboratoriale.

Il  metodo dell’educazione tra pari ha consentito ai ragazzi di riflettere insieme sul tema della pace, con riferimenti alla storia passata e al pensiero degli autori presi in esame, con un intreccio di rimandi filosofici, simbolici e artististici, sollecitando la capacità di esprimersi, comunicare e  discutere senza paura di essere giudicati e  potenziando allo stesso tempo lo spirito critico.

Si è così creato un lavoro collettivo che ha avuto come protagonisti gli studenti  di ogni ordine e grado, guidati dagli insegnanti di religione,  dai catechisti, dagli esponenti di varie Associazioni: Papa Giovanni XXIII, Emergency, S.Egidio, Libera, Pax Christi.

Tutto il lavoro ha preso avvio da una iniziativa della parrocchia Santa Maria della Pace di Tremestieri Etneo,  quella cioè di rogrammare ogni anno un cammino educativo tale da  coinvolgere attivamente gli studenti del territorio intorno al tema: “Pace, giustizia e salvaguardia del creato”.

L’esperienza molto educativa che è stata così realizzata e che continuerà quest’anno ci rimanda al discorso di papa Leone ai vescovi della Conferenza Episcopale Italiana del 17 giugno:

“Auspico che ogni diocesi possa promuovere percorsi di educazione alla nonviolenza,…….progetti di accoglienza  che trasformino la paura dell’altro in opportunità di incontro. …… La pace non è un’utopia spirituale, è una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione. E che chiede oggi, più che mai, la nostra presenza vigile e generativa”.  Affinchè  esperienze come quella della parrocchia di Tremestieri Etneo possano moltiplicarsi, è necessario che le parrocchie vengano sostenute con fiducia nel lavoro educativo che svolgono nel territorio, che i vescovi siano sempre  più  “in ascolto” del popolo di Dio, e fiduciosi nelle energie e nelle  risorse che  esso possiede e può mettere in atto.