Di Jack Rasmus* – LA Progressive
Si tratta forse di una tattica di Trump per giustificare un ulteriore ritiro degli Stati Uniti dal coinvolgimento nella guerra, una volta che gli europei lo avranno rifiutato, e lasciare che gli europei facciano la loro “guerra” con la Russia in Ucraina?
La scorsa settimana il presidente Trump ha proposto a Russia e Ucraina un piano in 28 punti come base per i negoziati volti a porre fine all’attuale guerra tra Ucraina e Russia, ormai giunta al quarto anno.
Cosa c’è dietro la proposta di Trump? Si tratta di un’ulteriore rivelazione degli accordi verbali concordati tra Trump e Putin lo scorso agosto ad Anchorage, in Alaska? O qualcosa di più?
Si tratta forse di una copertura politica per Trump per tagliare definitivamente gli aiuti all’intelligence militare e alla sorveglianza all’Ucraina, imponendo contemporaneamente ulteriori sanzioni alla Russia e forse anche all’Ucraina, per fare pressione su entrambe le parti affinché avviino seriamente i negoziati?
Si tratta di una manovra di Trump per consentire agli Stati Uniti di condividere lo sfruttamento dei 260 miliardi di dollari di asset russi congelati in Belgio e nelle banche dell’UE?
Si tratta forse di una tattica di Trump per giustificare un ulteriore ritiro degli Stati Uniti dal coinvolgimento nella guerra, una volta che gli europei lo avranno rifiutato, e lasciare che gli europei facciano la loro “guerra” con la Russia in Ucraina?
Si tratta, come alcuni hanno sostenuto, di una manovra intelligente da parte del “poliziotto duro” (Europa) contro il “poliziotto morbido” (USA) per convincere la Russia e Putin ad accettare un’altra tregua temporanea simile a quella di “Minsk III” per porre fine al conflitto sul campo, in modo che l’Europa e l’Ucraina possano guadagnare tempo per reclutare, riarmare e riqualificare le forze al fine di continuare il conflitto?
Oppure si tratta di un passo preliminare verso eventuali veri negoziati in futuro, vale a dire dopo che un ulteriore conflitto militare avrà esaurito entrambe le parti, creando una base per veri compromessi e negoziati nel 2026?
Fino alla pubblicazione delle proposte in 28 punti la scorsa settimana, le posizioni fondamentali di tre delle quattro parti coinvolte nel conflitto – Ucraina, Russia ed Europa – non sono cambiate molto, se non per niente. Il piano di Trump è quindi quello di cercare di far abbandonare alle parti le loro precedenti posizioni irrigidite, che impediscono qualsiasi serio negoziato?
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