A Catania, il 13 novembre scorso in un’aula gentilmente messa a disposizione dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università, è stato presentato il calendario di Pax Christi 2026 “Testimoni di Pace”, frutto di un’ampia collaborazione tra diverse istituzioni. Hanno infatti partecipato alla realizzazione del calendario, oltre al punto pace Pax Christi di Catania, gruppi di giovani e studenti dell’Istituto Penale per Minorenni (IPM) di Catania unitamente al CPIA Catania I, del Liceo Lombardo Radice di Catania, dell’Istituto Omnicomprensivo Angelo Musco di Catania, del Liceo Ettore Majorana di San Giovanni La Punta (Catania), che sotto la guida dei rispettivi educatori e docenti hanno risposto con ammirevole entusiasmo.
Erano presenti il presidente di Pax Christi Italia mons. Giovanni Ricchiuti, dirigenti, docenti e studenti dell’IPM e degli istituti scolastici coinvolti, il prof Carlo Colloca del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Catania Andrea Guzzardi.
Il calendario è stato dedicato a dodici “testimoni di pace”, uno per mese, oltre che a tre figure di riferimento per Pax Christi, veri giganti della testimonianza per la pace: papa Francesco, don Luigi Bettazzi, don Tonino Bello.
Nella sua appassionata introduzione Giuliana Mastropasqua, del punto pace di Catania, ha spiegato il grande valore educativo che la realizzazione di questo calendario ha significato, tanto per gli studenti che per i docenti coinvolti. I giovani hanno infatti studiato i “Testimoni di Pace” che sono stati loro proposti e hanno espresso i sentimenti che la conoscenza e l’approfondimento delle vicende di queste personalità hanno fatto scaturire nei loro cuori. Hanno così “raccontato”, con parole e disegni, quello che le storie di queste persone hanno loro ispirato.
Nel corso dell’incontro è stata illustrata la tecnica grafica utilizzata per i disegni dei testimoni di pace e dodici studenti dei vari istituti si sono alternati in brevi interventi sui personaggi che avevano studiato. Una piccola orchestra di clarinetti, composta anch’essa da studenti, ha inoltre interpretato con grande successo alcuni brani musicali celebri.
A conclusione, l’intervento di mons. Ricchiuti ha sottolineato come l’aver affidato la realizzazione di questo calendario di Pax Christi 2026 a gruppi di studenti e studentesse di vari Istituti del Catanese abbia costituito un magnifico modello di educazione alla pace “circolare”. Sotto la guida degli insegnanti, la conoscenza dei “testimoni di pace” rappresentati, infatti, ha sollecitato il lavoro di questi giovani che a loro volta con la loro creatività e il loro entusiasmo sono stati capaci di diffondere semi di pace per noi e per tutti. Proprio in questi tempi così difficili, permeati da uno spirito bellicista che tanto facilmente dà adito alla violenza, alle armi, alla guerra, invece che alla mediazione, al dialogo e alla riconciliazione, i valori della pace e della nonviolenza sembrano sbiadire e venire relegati in una nicchia di sogni ingenui, utopistici e persino inutili. Ebbene, i Testimoni di Pace hanno creduto in questi valori e li hanno difesi pagando un prezzo molto alto, spesso fino a dare la vita per essi. La loro testimonianza è pertanto un potente messaggio di speranza per giovani e adulti, volto al raggiungimento di un futuro migliore di pace, da guardare con fiducia, nonostante le difficoltà.
La serata si è conclusa con la consegna agli studenti impegnati nel calendario di un attestato di “Testimone di Pace”.
Vincenzo Pezzino, Punto pace di Catania



