A Catania, grazie alla collaborazione di Pax Christi, Assopace Palestina, Libera, Catanesi solidali con il popolo palestinese, si è svolto il Nazra festival articolato in due serate, il 22 ottobre al teatro Coppola e il 23 ottobre al cinema King.
Fondato nel 2017, Nazra Palestine Short Film Festival è un progetto culturale indipendente e inclusivo, dedicato a raccontare la Palestina attraverso il cinema. La sua identità è quella di un festival a concorso, itinerante e diffuso, aperto a registi di ogni nazionalità, con storie che parlano della Palestina in senso ampio: dalla vita nei territori occupati ai campi profughi, fino alla diaspora. Il nome “Nazra”, che in arabo significa “sguardo”, riflette l’essenza del festival: offrire punti di vista autentici e plurali su una realtà complessa attraverso il linguaggio diretto e immediato del cortometraggio, per raccontare una terra ricca di storia, cultura e creatività e un popolo che da oltre mezzo secolo lotta per il suo diritto ad esistere e ad avere una propria terra.
A Milano si è svolta, dal 9 al 12 ottobre 2025, la presentazione ufficiale con la premiazione dei cortometraggi vincitori nelle quattro sezioni del festival (fiction, documentari, opere sperimentali, sguardo fisso su Gaza). Il festival si è poi spostato in diverse città italiane con la partecipazione di registi e autori palestinesi di alcuni corti finalisti.
A Catania, sono stati proiettati, in lingua originale con sottotitoli in Italiano, complessivamente 17 cortometraggi, diversi nelle due serate, inclusi i quattro vincitori e parecchi finalisti.
In entrambe le serate è stata presente la regista palestinese Bayan Abuta’ema, autrice del cortometraggio finalista “What A Pattern Tells” (Che cosa racconta un modello), che illustra l’arte del ricamo, tradizionale attività palestinese, che ha registrato un incremento di produzione e un aumentato interesse generale proprio dopo il 7 ottobre 2023. Intervistata ed in dialogo con il pubblico, la regista, che vive in Giordania, ha spiegato che con tale opera ha inteso difendere la cultura e l’identità palestinesi, oggi minacciate dall’invadente strategia sociale israeliana che tende ad appropriarsi anche dei valori tradizionali palestinesi con lo scopo di soppiantarli.
Alle due serate ha partecipato un numeroso pubblico, vivamente interessato ad approfondire i vari aspetti della tragica vicenda palestinese e della violenza che questo popolo subisce.
Vincenzo Pezzino, Punto pace di Catania



