Norberto Julini, Referente campagna Ponti non Muri per la Palestina
La 47° Giornata Onu di solidarietà con il popolo palestinese si celebrerà quest’anno a Padova sabato 29 novembre ed è indetta dalla Campagna Ponti e non Muri di Pax Christi e dal Centro Ateneo per i diritti Umani con il patrocinio di Amnesty International Italia e con l’adesione della rete Uniti per la Pace Padova.
Staremo insieme un giorno intero per ragionare e lavorare sul tema “ Il Diritto di agire, la bussola del Diritto verso giustizia e pace”. Ci proponiamo di apprendere e di esercitarci come attivisti per poter agire e non solo riflettere.
Il tempo di agire è adesso di fronte all’immane scempio di umanità che è in corso a Gaza, mentre in Cisgiordania prosegue con brutali aggressioni la pulizia etnica che Israele si propone di compiere a danno del popolo palestinese fin dalla fondazione dello stato che si definisce ”ebraico”, ma che è in realtà un progetto coloniale d’insediamento ispirato dal pensiero politico sionista. Il suo sviluppo che si svolge sotto gli occhi del mondo avviene con azioni che violano il diritto internazionale.
Questo modo di procedere nella più completa impunità sta vanificando i principi di giustizia ed uguaglianza fra gli uomini, di cui offende la dignità ed i diritti, affermati nella Carta fondativa delle Nazioni Unite. Dobbiamo agire e reagire perché i crimini in atto stanno dissolvendo quel prezioso patrimonio essenziale ad una convivenza pacifica ed alla cura del Creato. Per questo occorre saperne di più e sapere come fare per contrastare questa sciagura. Sappiamo che niente resterà senza conseguenze e che la complicità di governi e l’inerzia delle istituzioni comporteranno responsabilità da cui non usciremo indenni. Per questo ci diamo appuntamento a Padova guidati da esperti e da testimoni e decideremo insieme come proseguire dopo la Giornata con azioni efficaci e coordinate per quanto saremo capaci. Arrivederci, dunque, a Padova e come ci esortava l’indimenticato don Tonino Bello: “ In piedi costruttori di pace”.
Programma
Università di Padova Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” Aula Magna, Complesso del Pellegrino (Via B. Pellegrino, 28) Sabato 29 novembre 2025 ore 9.30 – 17.30
Ore 9.30 Saluti istituzionali Modera: Martina Valente, Pax Christi Italia
Monica Fedeli, Prorettrice alla Terza missione e ai rapporti con il territorio, Università di Padova, Comune di Padova, Giovanni Ricchiuti, Arcivescovo, Presidente di Pax Christi Italia, Abu Saif Ibrahim Presidente della Comunità Palestinese Triveneto, Cristina Guarda, Membro del parlamento europeo, Tina Marinari, Coordinatrice delle campagne per Amnesty International Italia
Ore 10.00 Agire il diritto internazionale per la salvezza e l’autodeterminazione del popolo palestinese Introduce e coordina Marco Mascia, Presidente del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”, Catttedra Unesco Diritti umani, democrazia e pace, Università di Padova, Hamdi Shaqqura, Vicedirettore del Palestinian Centre for Human Rights (in video collegamento da Il Cairo), Sahar Francis avvocato promotrice di Kairos Palestine, Alessandra Annoni, docente di Diritto internazionale, V. Direttrice di Macrocrimes e co-coordinatrice del Laboratorio Core Crimes, Università di Ferrara
Ore 11.00 Testimonianza di obiettori di coscienza israeliani e di studenti e docenti palestinesi accolti dall’Università di Padova
Ore 12.00 Dibattito
Ore 13.00 Pausa pranzo
Ore 14.00 Plenaria: Presentazione delle tematiche dei gruppi di lavoro
Ore 14.30 Lavori di gruppo
Gruppo 1 Diventare divulgatori/informatori sulla questione palestinese, Conduce: Riccardo Michelucci, giornalista di Avvenire, intervista a Safwat Kahlout giornalista di Gaza, Partecipano: Raffaele Oriani giornalista e Alberto Canazza, manager “Cosa posso fare per Gaza”
Gruppo 2 Partecipare a progetti in Italia e in Palestina, Conduce: Annibale Rossi di “Vento di Terra “ong, Partecipano: Giuditta Brattini, cooperante a Gaza,Tilde Rovigatti e Cecilia, volontarie di Faz3a
Gruppo 3 Educare e sperimentare la nonviolenza attiva in Israele /Palestina ed in Italia, Conduce: Martina Valente, Pax Christi, insegnante, Partecipano: Sara e Fabio di Operazione colomba
Gruppo 4 Costruire una Campagna di solidarietà con il popolo palestinese e di boicottaggio d’Israele, Conduce: Letizia Gualdoni, Pax Christi,operatrice sanitaria e volontaria a Gaza, Partecipano: Raffaele Spiga (BDS), Carlo Tombola, (presidente di Weapon Watch), Ilaria Masieri (coordinatrice di Enti Territoriali per la Palestina)
Gruppo 5 Didattica della questione palestinese e israeliana, Conduce: Ruggero Da Ros, Pax Christi, insegnante, Partecipano: Docenti per Gaza
Ore 16,30 Plenaria: Restituzione da parte dei gruppi
ore 17.30 Conclusione lavori
La Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese è promossa dalla Campagna Ponti e non Muri di Pax Christi Italia e dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” e dalla Cattedra Unesco Diritti umani, democrazia e pace dell’Università di Padova con la collaborazione del Comune di Padova ed il patrocinio di Amnesty International e l’adesione della Rete Uniti per la Pace Padova.
Per informazioni e iscrizioni Pax Christi: giornataonu2025@gmail.com
Per informazioni: Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”, Università diPadova
Tel 049 827 1811 – email centro.dirittiumani@unipd.it – https://unipd-centrodirittiumani.it/
Il 28 novembre alle 21:00 a Padova presso il teatro Excelsior, in via Madonna della salute 7, verrà ospitato lo spettacolo “Parlami di Gaza” che racconta la Palestina di ieri, di oggi e di domani attraverso le parole, i suoni e le immagini di chi la vive e la ricorda.

Letture di Mervat Alramli, sceneggiatrice e scenografa palestinese nata a Gaza, in Italia dal 2002. Suoni di Mohammed Abu Senjer, musicista palestinese sopravvissuto all’ultimo genocidio di Gaza, in Italia dal 2024. Fotografie di Ahmad Jarboa, infermiere e fotografo palestinese, sopravvissuto all’ultimo genocidio di Gaza, attualmente a Gaza.Il reading nasce per mantenere viva la voce del popolo palestinese e dare spazio a una memoria collettiva ferita da oltre 77 anni. Attraverso arte, parola e musica, intende contribuire a decolonizzare lo sguardo, ricostruire Gaza e sostenere la sua popolazione.



