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Mosaico di Pace: Novembre 2025

Rosa Siciliano

La speranza apre questo numero di novembre di Mosaico di pace, con la rubrica “Parola a rischio”, a cura di Tonio Dell’Olio: la speranza, anima del cammino sinodale, “La speranza è nel cammino sempre e nonostante, è nello stare accanto più che insieme, e nell’apertura e nell’accoglienza del nuovo e dell’inatteso, è nello spezzare il pane della vita che apre gli occhi e riconosce i volti”.

Nella prima parte di questo numero, diamo voce ai ragazzi per bandire la guerra dai nostri vocabolari: da Orwell ai giorni nostri, studentesse di scuola media si chiedono: “Ha senso la guerra” (articolo a cura di Francesco Comina). Parliamo poi della rete di “preti contro il genocidio”, delle nuove proposte e campagne dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, della fatica di essere donna in Afghanistan, di territori militarizzati e credenti contro la Base Del Din di Vicenza (prima No Dal Molin), Opera Seme Farm, l’esperienza di agricoltura sostenibile e lavoro realizzata anche con il contributo dell’otto per mille della Chiesa cattolica. Conclude il suo percorso su don Tonino e Francesco d’Assisi mons. Francesco Neri che ringraziamo per averci accompagnato per tutto l’anno in “Potere dei segni”.

Il dossier, a cura della redazione, è su un tema complesso e attualissimo: Israele, “impronta e sentinella dell’Occidente in Medioriente. È uno Stato complesso, a partire dalla sua nascita e dal suo stato di eccezione nella geopolitica internazionale del secondo dopoguerra. In questo dossier, apriamo finestre sui settanta anni di impunità, sull’assenza dell’ONU, sulla tecnologia e la sicurezza, sull’indottrinamento della popolazione. E sui suicidi tra le forze israeliane, sui disertori e sulla società civile che ha riempito le piazze. Scrivono per le nostre pagine: Ilan Pappè (intervista a cura di Franco Dinelli), Sarah Parenzo (intervista di Elisabetta Tusset), Giorgio Gomel, Riccardo Michelucci, Giorgia Pelosi (ricercatrice dell’Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo).

In Ultima tessera volgiamo lo sguardo all’Africa e, in particolare, ai 50 anni di resistenza dei Saharawi di cui parla Luciano Ardesi.

Ricordiamo a tutti che il numero di dicembre di Mosaico di pace non sarà pubblicato. Come abbiamo scritto negli ultimi numeri: “Il nostro cammino editoriale perde un numero, ma resta viva la nostra voglia di fare informazione libera, fuori dagli schemi e dalle narrazioni intrise di odi e di bellicismi. Non perdiamo la speranza, che ogni mese anima il nostro lavoro, di un’umanità libera da guerre e disuguaglianze, nonviolenta, senza muri. Dobbiamo fare i conti, però, con la sostenibilità economica e ci vediamo costretti a ridurre il numero delle pubblicazioni”.

È tempo di abbonamenti, di regali, di rinnovi e di donazioni: non far mancare il tuo aiuto!

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