Nell’allegare il Comunicato stampa della Assemblea Nazionale “Convergiamo” del 27.9.2025 con le conclusioni della stessa, riportiamo il contributo del nostro movimento alla stessa Assemblea, alla quale hanno partecipato, in rappresentanza di Pax Christi, il coordinatore nazionale Antonio De Lellis e Cristiana Filipponi del punto pace di Roma:
Contributo di Pax Christi alla Assemblea di ” Stop rearm Europe” Italia di sabato 27 settembre 2025
Riprendendo quanto recentemente asserito dal card. Pizzaballa, custode di Terrasanta durante un collegamento con la bella e significativa Manifestazione “ Gaza nostra ostinazione” tenutasi a Bozzolo, CR, lo scorso sabato 30 agosto, ispirare il nostro AGIRE- sempre dalla parte delle vittime, di ogni vittima- da 3 parole chiave “ Verità, Giustizia, Perdono”. Per un futuro che sia di Riconcilazione.
Per una pace finalmente disarmata, che parta dal basso, non fatta da parole, ma da “ corpi” e “ sentimenti“, riconoscendosi come volti, individui, parte di un’unica umanità.
Dunque, come agire? Crediamo emblematica la strada sulla quale si è incamminato il governo spagnolo: − stop alla compravendita di armi con Israele; − divieto di transito per le navi che trasportano carburante verso Tel Aviv e per gli aerei con equipaggiamento militare israeliano a bordo; − divieto di accesso nel paese alle persone con un ruolo diretto nel genocidio e massima limitazione dei servizi consolari forniti ai cittadini spagnoli che vivono nelle colonie illegali; − aumento del sostegno all’Autorità nazionale palestinese ai fondi destinati a Unrwa (l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi); − stop alle importazioni di prodotti israeliani realizzati nei Territori occupati; − incremento degli aiuti umanitari.
Inoltre, a nostro avviso, è indispensabile fare un passo avanti, facendo, ancora di più rete, chiamando ostinatamente a confluenza istituzioni locali e movimenti della società civile anche tramite convergenze ecumeniche ed interreligiose e rendendo “ continentale” la richiesta di pace.
Quindi siamo convintamente d’accordo con la proposta di fare sintesi fino a programmare gli Stati Generali per la Difesa e la Pace, al fine di avviare un processo costituzionale per elaborare un Codice per una nuova Europa, al cui centro deve rifulgere l’articolo fondamentale del Ripudio della guerra (simile all’art. 11 della Cost. It.) e l’Istituzione del Ministero della Pace.
Ancora, nella piattaforma che andrà delineata sarà da porre al centro la assoluta necessità di affidare all’ONU e alla Corte penale di giustizia il ruolo che ad esse competono. Certo non è cosa semplice ma si deve passare da li. Esistono proposte già depositate alle Nazioni Unite per superare l’ostacolo del diritto di veto, rendendo così efficiente il Consiglio di Sicurezza, anche per avviare trattative di disarmo a cominciare dal nucleare. Inoltre, apprezzando molto i temi sui quali l’assemblea si sta confrontando- prendendo spunto dalla recente notizia dell’accoglienza in resort italiani dei militari israeliani ” stressati ” dalla barbarie genocida.
Un’ultima ipotesi di riflessione: si potrebbe evidenziare la palese contraddizione circa le diverse forme di ACCOGLIENZA messe in atto dal nostro governo: da un lato i resort ai militari israeliani e dall’altro le leggi liberticide di contrasto all’ospitalità degli ultimi sulla rotta mediterranea e balcanica, dei profughi, rifugiati, obiettori di coscienza. L’involuzione del “ reato”: dall’omissione di soccorso alla missione di soccorso.

Comunicato stampa della Assemblea Nazionale “Convergiamo” del 27/09/2025
Stop Rearm Europe: “Governo dica a Israele che Flotilla non si tocca”
Sì a Tavolo delle convergenze di Rete No DL Sicurezza e ad alleanze internazionali
“Il Governo italiano dica subito a Israele che la Global Sumud Flotilla non si tocca invece di scaricare sull’equipaggio stesso la responsabilità della propria incolumità e la buona riuscita della missione umanitaria, se la Flotilla sarà in pericolo l’intero Paese si bloccherà di nuovo. Non sarà solo sciopero generale ma uno sciopero sociale, una mobilitazione permanente, per la Flotilla, per Gaza, per la Palestina, per il diritto internazionale, contro la sospensione dello Stato di diritto in atto, l’economia di guerra e le politiche di riarmo che stanno ridisegnando la società sulle macerie dello Stato sociale”. Questo, in sintesi, l’appello in cima alle conclusioni dell’Assemblea Nazionale “Convergiamo” della campagna europea “Stop rearm europe”, tenuta ieri a Roma, presso la sede di Arci Nazionale, dai promotori italiani Arci, Ferma il Riarmo (Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo, Fondazione Perugia Assisi, Greenpeace Italia), Attac e Transform Italia, alla presenza di oltre 200 portavoce di organizzazioni sociali e politiche.
“Sosteniamo il Tavolo per una ‘convergenza delle convergenze’ proposto dalla Rete No DL Sicurezza: basta competizioni, niente cappelli sulle iniziative, la priorità è essere al servizio riconoscendosi a vicenda per riuscire a dare una spallata al modello bellicista”. Anche perché “le questioni di guerra e pace non riguardano solo i pacifisti: il capitalismo di guerra può essere contrastato solo con una convergenza di saperi e conflitti diversi, dalla riconversione ecologica di industria e lavoro, passando per le vertenze territoriali, fino a scuola e sanità”, aggiungono.
E ancora: “Costruire alleanze e reti internazionali per sostenere le lotte in campo e dare un respiro europeo e globale alla mobilitazione. Una proposta al centro della lettera-appello che nei prossimi giorni invieremo ai mille aderenti a ‘Stop Rearm Europe’, alle reti europee e ai gruppi parlamentari europei”.
Infine: “Dopo il fitto calendario di mobilitazioni di ottobre (il 4/10 corteo a Roma per la Palestina; l’11 incontro a Bologna ‘Pensare l’Europa oggi’ a cura di ReSET; il 12 la Marcia Perugia-Assisi con Francesca Albanese; il 14 corteo a Udine contro la partita Italia-Israele; il 18 corteo lavoratori ex Gkn a Firenze; il 25 manifestazione della Cgil contro l’economia di guerra; dal 20/10 al 30/11 la carovana ‘Per un’economia di Pace’ organizzata da Sbilanciamoci e Rete Italiana Pace e Disarmo che, in vista della legge di bilancio 2026, attraverserà l’Italia ecc.), appuntamento il 14-16 novembre a Barcellona per l’Unsilence Forum, il Forum Euromediterraneo contro genocidio, guerra e riarmo, organizzato da Novact e diverse reti internazionali, tra cui Stop Rearm Europe. Una due giorni di incontri e dibattiti, con il concerto gratuito dei Massive Attack. Sarà il primo evento internazionale in cui tutti i Paesi di ‘Stop Rearm Europe’ si incontreranno in presenza”, concludono.
Roma, 28 settembre 2025




