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Roma Capitale di Pace: Verso la Marcia Perugia-Assisi della pace e della fraternità

Roma, 19 settembre 2025 – Nella sala più importante e rappresentativa del Comune, l’aula Giulio Cesare del Campidoglio oggi pomeriggio si è svolto l’incontro per la cultura della pace promosso dalla città di Roma in collaborazione con la fondazione PerugiAssisi, a pochi giorni dalla grande marcia per la pace in programma il 12 ottobre.

Moderato da Flavio Lotti, presidente della fondazione PerugiAssisi, l’incontro ha visto la presenza del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, e della presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli e la partecipazione di numerose personalità istituzionali e sociali, unite nel richiamare l’umanità all’urgenza di fermare la corsa al riarmo e l’escalation delle guerre.

Lotti ha aperto l’incontro con una riflessione sulla gravità della situazione attuale: “Fuori c’è il sole e l’estate sembra non finire, ma la tempesta sta arrivando”, ha dichiarato. In un contesto mondiale segnato da conflitti, la marcia per la pace del 12 ottobre prossimo acquisisce un’urgenza vitale, proprio alla vigilia della Giornata mondiale della Pace del 21 settembre e dell’imminente Assemblea delle Nazioni Unite, che potrebbe essere l’ultima. La marcia sarà preceduta da tre giornate dal 9 all’11 ottobre dedicate al dibattito pubblico per immaginare il futuro con l’Assemblea dell’Onu dei Popoli intitolata “Imagine all the people living in peace”.

Anche padre Enzo Fortunato ha voluto ricordare una data importante: quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Quindi, ha richiamato le parole della Pacem in Terris di Giovanni XXIII verità, giustizia, amore e libertà, che, purtroppo, sembrano essere capovolte nella realtà odierna, caratterizzata da menzogna, ingiustizia, conflitti e repressione. Inoltre, ha annunciato che la marcia di quest’anno vedrà una partecipazione significativa da parte dei bambini e delle scuole della pace, come quelli che oggi nella sala del Campidoglio hanno letto alcuni aforismi per dire che la pace è importante come respirare, per questo è fondamentale insegnarla già a scuola.

L’urgenza della pace è stata sottolineata quindi dal Sindaco Gualtieri, che ha ricordato Aldo Capitini e le origini della marcia, quindi il significato della non violenza, come scelta fondamentale per cui non è possibile distinguere una guerra giusta da una ingiusta: la guerra va bandita in modo assoluto e le armi non sono fatte per eliminarsi a vicenda ma solo per uccidere.

La presidente di Differenza donna, Elisa Ercoli, ha portato la voce dell’impegno femminista per la pace, il bisogno di considerare l’essere umano nella sua interità e i risultati di trasformazione dei conflitti attraverso le azioni di empowerment delle donne. Mentre Paolo Ciani, Deputato Pd Segretario XII Commissione Affari Sociali, ha rimarcato il titolo di questa giornata “Roma capitale di pace” da sempre crocevia di culture e dialogo tra i popoli, dove gli appelli di pace di Papa Leone XIV si sono succeduti con la stessa forza a quelli di Papa Francesco per l’Ucraina logorata nel cuore dell’Europa, Gaza massacrata e le tante guerre dimenticate, tra le altre, nel Sudan e nel Kivu dove ormai si parla di “eternizzazione” della guerra. Per questo occorre rinsaldare il sentimento del coraggio, coraggio per resistere e non fare la guerra, e cambiare il linguaggio, compreso quello politico.

Non sono mancate le proposte di azioni concrete per dire stop al riarmo. Alex Zanotelli, ricordando don Tonino Bello e Gino Strada, ha chiamato tutti a difendere la legge 185 del 1990 sul controllo del commercio di armi, a chiudere i conti presso le “banche armate” e a praticare l’obiezione fiscale. Francesco Vignarca, rappresentante della Campagna Ferma il Riarmo, ha denunciato come gli investimenti in armamenti non si siano mai fermati e anzi, sono raddoppiati, sottraendo risorse necessarie alla cura delle persone e alle politiche sociali: più che “riarmo” dovremmo usare la parola “continuarmo”. Elena Mazzoni, portavoce di Stop Rearm Europe, ha ricordato che anche le amministrazioni locali, come quella capitolina, hanno il dovere di agire concretamente, evitando appalti che finanziano indirettamente conflitti e genocidi.

L’appuntamento è a Perugia dal 9 ottobre per partecipare all’Assemblea dell’Onu dei Popoli e il 12 per marciare verso Assisi gridando per la pace e la non violenza.

Interventi

  • Paolo Ciani,
  • Ferdinando Bonessio, Consigliere Roma Capitale
  • Massimiliano Presciutti, Presidente Provincia Perugia
  • Valter Stoppini, Sindaco di Assisi
  • Vittoria Ferdinandi, Sindaca di Perugia
  • Elena Ranfa, Presidente Consiglio Comunale di Perugia con delega Sindaco
  • Marco Impagliazzo, Presidente Comunità di Sant’Egidio
  • Marco Mascia, Coordinatore nazionale della Rete delle Università Italiane per la Pace (RUniPce)
  • Tomaso Montanari, Rettore dell’Università per Stranieri di Siena
  • Alex Zanotelli, Missionario comboniano
  • Emiliano Manfredonia, Presidente nazionale delle Acli
  • Padre Enzo Fortunato, Presidente del Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini
  • Francesco Vignarca, Campagna Ferma il Riarmo
  • Gabriella Stramaccioni, Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace
  • Elena Mazzoni, Stop Rearm Europe
  • Elisa Ercoli, Presidente Differenza Donna
  • Giuseppe Giulietti, portavoce art. 21
  • Chiara Atanasio, docente Istituto Comprensivo via Gentile 40, Roma
  • Andrea Fiori, Giovani Costruttori di Pace, Sindaco di Montopoli Di Sabina.