Il Collegio dei Docenti del Liceo Statale “Pasquale Villari” di Napoli, riunitosi in data 3 settembre 2025, considerato che
- la tutela dei diritti umani è un principio universale sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948) e da numerose convenzioni internazionali ratificate dall’Italia, tra cui la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (1989);
- il contesto internazionale attuale e, in particolare, quanto sta avvenendo nella
Striscia di Gaza, presenta una drammatica emergenza umanitaria che coinvolge migliaia di civili
palestinesi, tra cui un numero elevatissimo di bambini e bambine, vittime dirette e indirette della violenza e della mancanza di acqua, cibo, medicinali ed un’adeguata assistenza sanitaria;
- l’art. 11 della Costituzione Italiana afferma il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;
- la Costituzione Italiana, agli art. 10 ed 11, riconosce il diritto internazionale come parte integrante del nostro ordinamento giuridico;
- l’educazione alla pace, alla solidarietà e
al rispetto reciproco è parte integrante delle finalità della scuola italiana;
- il crescente rischio di normalizzazione di atteggiamenti discriminatori, razzisti o indifferenti di fronte alla sofferenza umana impone un chiaro posizionamento etico e pedagogico delle istituzioni educative;
delibera quanto segue:
- Il Collegio dei Docenti del Liceo “Pasquale Villari” di Napoli esprime ferma condanna verso ogni forma di guerra, violenza indiscriminata contro i civili e violazione dei diritti fondamentali, con particolare riferimento alla catastrofe umanitaria deliberata e crescente nella Striscia di Gaza, ad opera di attacchi militari indiscriminati da parte del governo di Israele e del suo esercito. Si tratta di una catastrofe che presenta evidenti elementi di genocidio secondo i criteri stabiliti dalla Convenzione ONU del 1948;
- esprime ferma condanna sia per il blocco degli aiuti umanitari diretti a Gaza e sia per la distribuzione di questi con il contagocce e in situazioni di sovraffollamento, durante le quali
l’esercito israeliano ha più volte aperto il fuoco ed ucciso e ferito decine di civili, inclusi bambini, in coda per un sacchetto di farina;
- esprime ferma condanna per l’uccisione di centinaia di giornalisti e reporter, la cui unica “colpa” è stata quella di documentare il massacro di esseri umani e la distruzione pressoché totale degli immobili della Striscia di Gaza, inclusi scuole, università, ospedali, campi profughi e luoghi di culto;
- esprime ferma condanna per la crescente occupazione illegale dei territori palestinesi in Cisgiordania e per l’invasione della Striscia di Gaza, dove l’esercito israeliano abbatte quotidianamente abitazioni, scuole, parchi giochi, infrastrutture per costringere i civili palestinesi ad abbandonare la propria terra, così da occuparla definitivamente;
- esprime ferma condanna per gli attacchi militari operati da Israele in Iran, Libano, Siria e Yemen, dal momento che questi stanno di fatto portando ad una escalation dei conflitti in Medio Oriente;
- ribadisce il ripudio della guerra e di ogni forma di razzismo, apartheid o discriminazione etnica, religiosa o culturale;
- sostiene il diritto dei bambini e delle bambine, in ogni parte del mondo, a vivere in sicurezza, salute, istruzione e dignità, come previsto dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia;
- chiede l’immediata sospensione, da parte del governo italiano e dell’Unione Europea, di qualsiasi rapporto commerciale legato agli armamenti con il governo israeliano e che l’Unione Europea approvi sanzioni mirate al governo di Israele come già fatto per quello della Russia;
- si impegna a promuovere, nell’ambito delle attività scolastiche ed educative, iniziative, percorsi didattici, momenti di riflessione, manifestazioni o eventi che contribuiscano a formare una coscienza civica, critica e solidale, nel pieno rispetto del pluralismo e della missione educativa della scuola;
- invita tutte le componenti della comunità scolastica a partecipare attivamente e responsabilmente a tali iniziative, promuovendo il dialogo, la pace e la cooperazione tra i popoli, iniziando l’anno scolastico con un minuto di silenzio in tutte le classi in memoria delle vittime causate dai conflitti in corso.



