Lezioni da Mosca, Machiavelli e Attila l’Unno
di Laurent Guyénot, unz.com, 19 settembre 2025 — Traduzione a cura di Old Hunter
Per comprendere come Israele abbia ottenuto un controllo pressoché totale sulla classe dirigente americana oggi, dobbiamo ovviamente comprendere Israele, ma dobbiamo anche studiare i principi in base ai quali opera qualsiasi classe dirigente. Il libro perfetto per questo è “La classe dirigente” , del politologo italiano Gaetano Mosca (1858-1941). Mosca inizia stabilendo la seguente legge (p. 50):
In tutte le società, da quelle scarsamente sviluppate e che hanno appena raggiunto gli albori della civiltà, fino alle società più avanzate e potenti, compaiono due classi di persone: una classe che governa e una classe che è governata. La prima classe, sempre meno numerosa, svolge tutte le funzioni politiche, monopolizza il potere e gode dei vantaggi che il potere comporta, mentre la seconda, la classe più numerosa, è diretta e controllata dalla prima…
Indipendentemente dalle divergenze interne, la classe dirigente è legata da un alto grado di solidarietà: «la minoranza è organizzata proprio perché è una minoranza» (p. 54).
Ne consegue che l’oggetto principale della scienza politica deve essere lo studio dei vari tipi di classi dirigenti. Mosca, p. 336: “Dobbiamo pazientemente ricercare i tratti costanti che le varie classi dirigenti possiedono e i tratti variabili a cui sono legate le cause remote della loro integrazione e dissoluzione, che i contemporanei quasi sempre non riescono a notare”. Storici e giornalisti rimangono alla superficie degli eventi storici quando li attribuiscono alle decisioni dei capi di Stato, che sono, di regola, solo il volto pubblico di una classe dirigente, e talvolta non i principali decisori.
Una classe dirigente può essere rovesciata da una conquista straniera, da un colpo di stato, da una rivoluzione o in modi più subdoli, non sempre immediatamente percepibili dai governati. Ma qualsiasi cambio di regime, anche se provocato da una rivolta popolare, porta alla formazione di una nuova classe dirigente.
Tutto ciò può sembrare ovvio, ma leggere Mosca e seguire questa linea di pensiero ha modificato la mia prospettiva sui regimi politici, sull’illusione della democrazia e su ciò che Israele sta facendo.
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