Il 18 settembre scorso, presso la comunità parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, a Catania, si è svolto l’incontro “La pace si fa: testimonianze e iniziative da un mondo in conflitto”, organizzato da Living Peace International, Comunità papa Giovanni XXIII e il Punto pace Pax Christi.
Antonio Chiarenza, della Comunità papa Giovanni XXIII ha illustrato la proposta di un Ministero della Pace, specificando le funzioni che dovrebbe svolgere, e ha introdotto, in collegamento da remoto, la volontaria di “Operazione Colomba” Silvia De Munari. Quest’ultima, recentemente di ritorno dalla Colombia, ha raccontato l’azione di interposizione che i volontari svolgono in aree di conflitto.
Grace Martines e Michael Militello, di Living Peace, hanno illustrato l’azione di educazione alla pace da essi svolta, prevalentemente nelle scuole, condotta con metodi interattivi ispirati alla spiritualità del movimento dei Focolari. Un video ha mostrato i risultati e i riconoscimenti ottenuti da questa metodologia a livello internazionale.
Vincenzo Pezzino, di Pax Christi, ha parlato delle “Vie per la pace in Palestina”, nonostante il tragico momento apparentemente senza sbocco che i suoi abitanti stanno vivendo. Non manca infatti la solidarietà internazionale, attraverso, per esempio, la Global Sumud Flotilla o il movimento BDS (Boycott, Disinvestment, Sanctions), e tantissime altre iniziative tutte totalmente nonviolente. Ha poi ricordato diverse forme di resistenza nonviolenta in Cisgiordania, attive da molti anni: il villaggio Nevé/Shalom, dove convivono israeliani e palestinesi; il Parents Circle, associazione di genitori israeliani e palestinesi che hanno perduto un figlio a causa del conflitto; la cristianità araba che invoca la pace, con documenti significativi quali “Kairòs Palestina”; il movimento nonviolento della Valle del Giordano; la scelta nonviolenta dei pastori del villaggio di At-Twani, aiutati anche dai volontari di Operazione Colomba; la Tenda delle Nazioni, di Daoud Nassar, il cui motto è “Rifiutiamo di essere nemici”.
L’incontro è stato molto apprezzato dal pubblico, come testimoniato dal dibattito che è seguito.
Punto pace di Catania



