Mauro Scaroni, coord. nord
(presenti 36, 29 in presenza + 7 on line, in rappresentanza dei i p.p. e associati di Bergamo, Bologna, Brescia, Bolzano, Cogoleto, Cremona, Ferrara, Fidenza, Gorizia, Ivrea, Trento, Varallo, Venezia, Verona)
Di seguito, in sintesi, le attività presentate dai diversi gruppi strutturati:
Bergamo:
continua il proprio impegno di presenza, di stimolo e di animazione nella Rete Pace e Disarmo di Bergamo, nelle realtà ecclesiali della nostra Diocesi ed in quello Amministrativo/Istituzionale del nostro territorio. Le iniziative degli ultimi mesi hanno riguardato:
1. La collaborazione con altre realtà associative bergamasche per la nascita di una Scuola permanente di nonviolenza e di pace a Bergamo; Nel primo anno abbiamo registrato 50 iscritti ai laboratori; circa un centinaio alle conferenze e alle presentazioni dei libri, anche con l’organizzazione della Prima Eirenefest a Bergamo;
2. Una lettera aperta ai Deputati e ai Senatori eletti nel Collegio di Bergamo e Valli per chiedere loro di prendere una seria ed importante iniziativa nei confronti del Governo per la firma del TPNW;
3. Organizzazione e svolgimento del Secondo Cammino per la Pace, di 5 km da Terno D’Isola a Sotto il Monte- Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con alcune C.E.T. (Comunità Ecclesiali Territoriali), alcune Parrocchie, alcune Amministrazioni Comunali e con diverse Associazioni/Gruppi dell’Isola Bergamasca, della Val San Martino e della Valle Imagna. Il Cammino è stato preparato anche con sette serate a tema PACE in sette Parrocchie aderenti.
4. Una lettera/appello a tutti i Parroci della Diocesi di Bergamo per invitarli ad una maggior sensibilizzazione e impegno, nelle loro realtà parrocchiali, ai temi della pace e della nonviolenza, rendendoci nello stesso tempo disponibili ad accompagnarli nei percorsi e negli approfondimenti che vorranno mettere in cantiere.
5. Abbiamo sperimentato un GRUPPO DI LETTURA SUI LIBRI DELLA PACE, che invita a leggere un libro e poi a commentarlo insieme in una serata.
Bologna:
Il punto pace continua a gestire il santuario della Madonna della pace del Baraccano, con la Messa domenicale dedicata alla pace e incontri, conferenze, veglie sui temi della pace e nonviolenza e di denuncia delle violazioni dei diritti umani ( Congo, Palestina, Salvador).Il 21 febbraio il punto pace, insieme al Portico della pace (rete di associazioni) e al Centro S. Domenico ha organizzato il passaggio dei testimoni di Kairos Palestina con 2 incontri pubblici, a S. Domenico e all’ università e un incontro privato con il vescovo.Da un anno e mezzo il punto pace aderisce al coordinamento Bologna per la Palestina (circa 50 associazioni) che costruisce iniziative comuni di denuncia del genocidio e richiesta di sanzioni a Israele.Dopo la 3a marcia mondiale della pace e nonviolenza di novembre 2024, si è costituita in Emilia Romagna una rete di reti di associazioniRete PNV ER a cui aderisce il Portico della pace, che si pone obiettivi di nonviolenza, disarmo, monitoraggio e riconversione dell’ industria bellica del territorio, disarmo e no riarmo, ..il 5 ottobre ci sarà la prima assemblea della rete PNV ER.Il territorio di Marzabotto e Monte Sole sta assumendo un ruolo di riferimento per la denuncia del genocidio. Il comune ha organizzato insieme alle associazioni due marce della pace a cui il punto pace ha partecipato. La comunità dossettiana che risiede a Monte Sole ha organizzato la lettura continuata dei nomi dei bambini morti dal 7 ottobre in poi, sia israeliani (16), sia palestinesi (12000). Anche a questa attività il punto pace ha partecipato.
Brescia:
– privilegiato il lavoro in rete (Coord. Bresciano ItaliaRipensaci composto da associazioni del mondo laico e cristiano)
– commemorazioni (fash mob sfilate, ecc. in occasione anniversari Hiroshima e Nagasaki, Cerchi del silenzio e flash mob donne in nero contro la guerra, Camminata per la pace a Ghedi, aviobase con armi nucleari.
Promozione libri (l’ultimo “ Sotto il cielo di Gaza”)
Comunicazioni e testimonianze ad incontri.
Festival della pace, alla 8.a edizione quest’anno (partecipazione alla realizzazione con associazioni del territorio (capofila il Comune di Brescia)
Veglie di preghiera con diocesi
(queste ultime due mettono a dura prova pazienza e ars meditoria)
Cremona:
– in rete con altre realtà interviene nelle scuole superiori (ore di educazione civica ) approfondendo i temi legati a due mostre: i disegni dei bambini di Shaty camp a Gaza e la mostra SanzAtomica (versione ridotta). Lo stesso fa con la Federazione oratori e le Unità Pastorali.
– Predisposizione dellla bozza del corso Ban War da presentare al Consiglio nazionale
– Sostiene la rete interprovinciale “Gaza nostra ostinazione” a seguito del significativo evento a Bozzolo dove ha vissuto ed è sepolto don Primo Mazzolari.
Ferrara:
Partecipiamo alle attività della Rete Pace di Ferrara, in questo periodo particolarmente incentrate sulla Palestina, e promuoviamo anche l’adesione alla rete regionale delle reti della pace
Cogoleto (SV):
Denominato “Helder Camara” è costituito da 15 iscritti. Partecipano alle iniziative parecchie persone non socie e volontari.
Durante l’anno vengono proposte giornate di riflessione, intitolate “Fare memoria del bene”, in collaborazione con il Comune.
In estate, abbiamo celebrato il trentennale della morte di Alexander Langer e l’anniversario di Hiroshima e Nagasaki. Stiamo proiettando film realizzati nel Cpia di Savona, con attori ragazzi e donne migranti.
Il 27 agosto non abbiamo proposto nulla per l’anniversario di Helder Camara, ricordato, poi, il 10 settembre nel tempo del creato, perché impegnati nella raccolta con Music for peace per la Global Sumud Flotilla.
Abbiamo partecipato alla fiaccolata del 30 agosto e alla veglia savonese del 6 settembre. A Savona, in piazza sono state diffuse le parole del 7 maggio 2023 di don Luigi Bettazzi.
Il mese di settembre è dedicato al creato e al giardino della pace. In ottobre saranno piantati altri tre alberi nel giardino della convivialità delle differenze.
Il 16 novembre, don Luigi Ciotti sarà presente per fare memoria del Patto delle catacombe.
Restiamo disponibili per il corso sulla nonviolenza pensato dai frati minori, quale momento di formazione.
Proseguono i servizi di facchinaggio per il Comune per avere a disposizione i soldi, in particolare per contributi volontari a Pax Christi, affiliazione a Libera, assicurazione (spesa pesantissima), rimborso viaggi e pernottamenti a scrittori e relatori.
Gorizia:
Tante le iniziaive. In particolare le interrelazioni con movimenti ed associazioni slovene, la Via crucis ad Aviano in occasione dell’anniversario del bombardamento atomico su Hiroshima e Nagasaki, l’avvio della summer school sulla pace; in questi drammatici giorni inoltre, il sostegno- in rete con altre associazioni- alla Global sumud flotilla e la protesta contro la partita di calcio Italia- Israele in programma a Udine il prossimo 14 ottobre.
Ivrea:
Prosegue il presidio settimanale contro le guerre in rete con le tante associazioni del territorio, la partecipazione ad iniziative simili sul territorio piemontese e l’impegno a vivere quotidianamente la testimonianza di don Luigi Bettazzi.
Venezia- Mestre:
Il Punto Pace promuove momenti di preghiera ed incontri di spiritualità sullo specifico della pace, promuove occasioni di lettura/riflessione per i propri aderenti; gran parte dell’attività, però, si svolge con la rete territoriale “ InMarciaperlapace” che organizza varie iniziative nel corso dell’anno (convegni a tema, marcia cittadina, partecipazione alla commemorazione di Hiroshima ad Aviano, manifestazioni di piazza ecc..).Va segnalata la difficoltà di incidere a livello ecclesiale.
Verona:
-Preghiera mensile con riflessioni sulla pace presso un monastero di suore di clausura.
-Incontro del punto pace mensile presso una parrocchia di periferia.
– In gennaio abbiamo preparato una veglia di preghiera all’interno di una serie di celebrazioni per la pace.
– Per il ricordo di Hiroshima abbiamo partecipato e dato il nostro contributo alla manifestazione ” Lanterne sull’Adige”.
– Volantini per la manifestazione su Gaza.
– Sergio e Vincenzo scrivono articoli che vengono pubblicati sul quotidiano della città, su Verona Fedele e talvolta anche su Avvenire.
Le OMBRE:
- la difficoltà a trovare terreno fertile nelle diocesi, parrocchie, associazioni ecclesiali; ma talvolta anche a “ far ponte” con associazioni laiche.
- la necessità (sta diventando sempre più evidente) di ringiovanirci (anagraficamente e nei linguaggi)
- il rischio di autoreferenzialità/ autogratificazione con conseguente rischio di “ ghettizzazione” senza riuscire ad essere efficaci, a far passare i “ valori”.
Le LUCI:
- “ Fare rete”, essere trasversali e “ Ponti” tra mondi diversi (seppur, talvolta a fatica); anche con riferimento al dialogo ecumenico e interreligioso.
- “ Mosaico di pace” da “ valorizzare”.
- l’ostinazione/ tenacia.
- la Casa della pace di Impruneta, finalmente operativa da “ occupare” e divulgarne la disponibilità, mettendola a frutto- sia in termini di “ trasmissione di valori” che economici per il sostentamento del movimento.
I PERCORSI:
- Contatti con il Consiglio nazionale…
- L’attenzione da rivolgere al mondo scolastico (scuole militarizzate) e, in generale alle agenzie educative (i corsi “ Ban the war”).
- attenzione al mondo del lavoro e, in particolare, alla riconversione al contrario (“ produciamo, per vivere, armi per uccidere”).
- promozione di approfondimenti (come Coordinamento ma pure a livello nazionale) sui rischi per la democrazia – magari dedicandovi una “ 2 giorni” (perchè no?) alla Casa per la pace.
- Ricercare e praticare, sempre, scelte profetiche lavorando alla costruzione di un progetto per una pace che parta dal basso, non fatta da parole, ma da “ corpi” e “ sentimenti “, riconoscendosi come volti, individui, parte di un’unica umanità.
- Rilanciare, all’interno della “ Campagna per una difesa civile, popolare e nonviolenta” il tema della “ Opzione fiscale” (ex obiezione fiscale), tema presente sul tavolo del CN.
Nel pomeriggio abbiamo poi partecipato ad un interessante, appassionato ed animato confronto con don Fabio Corazzina sul tema “ Osare percorsi di riconciliazione” (traendo spunto dal recente intervento del card. Pizzaballa, custode di Terrasanta durante un collegamento con la bella e significativa Manifestazione “ Gaza nostra ostinazione” tenutasi a Bozzolo, CR, lo scorso sabato 30 agosto, riassumibile con le parole “ Verità, Giustizia, Perdono”. Per un futuro di Riconcilazione).



