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Cara Palestina… Testimonianze dal valico di Rafah

La Rete Seminando futuro – Cecina

Piazza Iori, 30 luglio – Una piazza piena, attenta, commossa. L’evento “Cara Palestina… Testimonianze dal valico di Rafah” ha portato al centro del dibattito pubblico la voce di chi ha visto da vicino l’orrore e la speranza.

Giulia Torrini, co-presidente di Un ponte per, e Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam, hanno condiviso la loro esperienza al valico di Rafah, raccontando l’immane tragedia che colpisce il popolo palestinese. Una realtà che non possiamo ignorare, e che chiama le cose con il loro nome ”genocidio”. Dalla Nakba del 1948 fino ad oggi, bombardamenti su ospedali, sedi di ONG, fame e isolamento colpiscono soprattutto bambine, bambini e persone con disabilità. È la volontà di cancellare la Palestina dalla faccia della Terra.

Poiché come Pax Christi di Cecina facciamo parte della Rete Seminando futuro, siamo intervenuti pubblicamente per informare che anche Pax Christi con la campagna “Ponti e non muri” è attiva da oltre 20 anni sulla questione. Nel passato ci sono stati tante missioni per il sostegno al popolo palestinese e per la raccolta delle olive nelle Cisgiordania. Nel luglio 2024 c’è stata una delegazione di Pax Christi che ha incontrato Andrea De Domenico (Ocha) direttore dell’ufficio dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli Affari umanitari dell’Onu per i Territori palestinesi occupati. Poco dopo fu destituito, ma l’esperienza ha dato spunto alla realizzazione del libro “Sotto il cielo di Gaza” curato da Don Nandino Capovilla e Betta Tusset.

Come “Rete Seminando Futuro”, continueremo a stare accanto a questo popolo. E la presenza di tantissime persone in piazza ci ha confermato che, nonostante la censura e le notizie di parte, c’è voglia di informarsi, di condividere, di sentirsi parte del mondo.

Un grazie speciale va al Minas Pub, che ha sostenuto l’iniziativa e che devolverà parte dei proventi della serata ai progetti di Oxfam e Un ponte per in Palestina. Un gesto concreto che ci ricorda che anche la solidarietà locale può fare la differenza.

Grazie a tutte e tutti per esserci stati. In un tempo in cui la libertà di manifestare è spesso negata, vedere così tante persone unite nel dissenso e nella speranza ci commuove e ci dà forza. Continuiamo a resistere e a informare insieme.