Il nostro pianeta, la Madre terra, sta soffrendo per le 56 guerre che sono in corso: tragedie terribili, massacri di popoli, barbarie, genocidi, inutili stragi; noi difendiamo l’amore alla vita per la famiglia umana. La situazione nella Palestina occupata e nella Cisgiordania è una immagine quotidiana di questa realtà di morte in tanti paesi dove si muore di fame, come gridano le bambine e i bambini di Gaza.
Incombe su tutta l’umanità il pericolo delle bombe atomiche.
Noi le ospitiamo a Aviano nel Friuli e a Ghedi nella Lombardia.
Chiediamo che il popolo italiano e il Parlamento rifiutino questa ospitalità e aderiscano al trattato ONU per la messa al bando delle armi nucleari.
Auspichiamo che la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) denunci questa presenza di morte. Papa Francesco ha dichiarato: “L’uso di armi nucleari come pure il loro possesso é immorale”. Chiediamo con Papa Leone “una pace disarmata e disarmante”. E’ uno scandalo e una vergogna il silenzio.
Chiediamo alla Chiesa veronese e al Vescovo Domenico un pronunciamento esplicito e un’azione determinata contro le armi nucleari presenti nel nostro paese, insieme ai movimenti nonviolenti. In agosto ricorderemo con dolore gli ottant’anni della tragedia delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Nella manifestazione a Verona faremo navigare le “Lanterne rosse sull’Adige” come simbolo di pace e ricordo delle vittime delle bombe atomiche. Vogliamo dare uno stop definitivo a questa prospettiva di olocausto dell’umanità e riaccendere la Speranza della Pace.



