Varie associazioni, sindacati e movimenti per la pace erano presenti a Sigonella il 28 giugno per manifestare e far sentire la propria voce contro la guerra, per la fine dello sterminio in atto a Gaza, per il rispetto del popolo palestinese, per contrastare la tendenza alla supremazia del più forte sul più debole, oggi imperante, per dire no alla violenza e all’uso delle armi, per chiedere un ritorno al dialogo e alla diplomazia.
Il popolo della Sicilia dice no alla guerra e all’uso delle basi Nato il cui obiettivo è alimentare le guerre in corso con l’invio di droni e aerei militari, che hanno l’obiettivo di uccidere, distruggere, negare il diritto alla vita.
Alla presenza di centinaia di persone, l’intervento di Giuliana Mastropasqua del Punto pace Pax Christi di Catania ribadisce che a distanza di ottant’anni dalla elaborazione della Carta costituzionale dei diritti dell’uomo sta avvenendo una sorta di colpo di stato nei confronti dell’ONU, la cui voce rimane inascoltata.
Pax Christi Italia, che da settant’anni è impegnata nella denuncia di tutte le guerre, continua ad invocare il tacere delle armi e il coraggio dell’incontro e del dialogo, e, insieme ad altre associazioni, rilancia la proposta di un Ministero della Pace, per la risoluzione dei conflitti e la formazione dei corpi civili di pace, come forza di interposizione tra i paesi in guerra.
Anna Mastropasqua



