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Export di armi: i 35 anni della Legge 185 del 1990. “Basta favori ai mercanti di armi”

Ricorre in questi giorni (9 luglio 2025) il trentacinquesimo anniversario dell’entrata in vigore della Legge 185 del 1990 che regola l’export di armamenti italiani: una data importante che ricorda una tappa significativa delle azioni per la Pace e il Disarmo nel nostro Paese. Anche oggi nel trentacinquesimo anniversario dell’entrata in vigore della Legge 185/90 (e così come sottolineato più volte nel passato recente) Pax Christi, con la Rete Italiana Pace Disarmo chiede al Parlamento di tornare a occuparsi in maniera seria di esportazione di armi (in un quadro di controllo complessivo su dinamiche e impatti di questo tema, non certo in termini di “aiuto” per l’industria militare)… Il primo passo su questo cammino è ovviamente quello di rigettare la proposta di modifica peggiorativa della Legge che è attualmente in discussione alla Camera dei Deputati (dopo una prima approvazione al Senato) a seguito di un DDL di iniziativa governativa. Una proposta sciagurata, inaccettabile e deleteria, che non solo diminuirebbe il controllo sull’export di armi e l’allineamento con i criteri della Legge (e del Trattato sul commercio internazionale delle armi convenzionali, entrati in vigore il 24dicembre 2014) ma porterebbe anche ad un grave indebolimento dei meccanismi di trasparenza oggi comunque presenti.

Per approfondire, informati e partecipa:

I 35 anni della Legge 185/90: preservare controllo e trasparenza su export di armi – Rete Italiana Pace e Disarmo