“Disonorare la guerra” era una espressione estremamente critica e anti-militarista che Guy de Maupassant- che aveva vissuto in prima persona la guerra franco-prussiana del 1870/71- usava per descrivere la guerra come un evento brutale.
Questa espressione ci è evocata, drammaticamente, dal contributo di don Renato Sacco, consigliere nazionale di Pax Christi sulle pagine di Famiglia Cristiana– 25 giugno 2025 (in fondo trovate il link al testo integrale)
“… Inascoltabile, inaccettabile. No. Non si possono sentire in Parlamento, il luogo più alto della democrazia in Italia, parole come si vis pacem para bellum (se vuoi la pace prepara la guerra)… Parole come quelle pronunciate dalla premier non dovrebbero mai risuonare in Parlamento, ancor meno se pronunciate dalla presidente del Consiglio. Giorgia Meloni cita i romani, Trump e Netanyahu, ma dimentica Costituzione, Vangelo e ONU. Mentre l’Italia si prepara a investire 100 miliardi in armi, il magistero della Chiesa – da papa Francesco a Franz Jägerstätter – indica un’altra strada: la pace vera, disarmata e nonviolenta. Preoccupano anche i toni quasi sdolcinati, che tendono a tranquillizzare, davanti all’ipotesi della guerra.”




