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La nave Madleen, della Freedom Flotilla Coalition, a Catania

In occasione del viaggio e della tappa a Catania della nave Madleen, della Freedom Flotilla Coalition, la società civile catanese si è dimostrata molto attiva nel manifestare solidarietà per questa missione che intendeva rompere il silenzio, nel contesto del malaugurato disastro che ha investito la popolazione palestinese di Gaza e anche della Cisgiordania.

In particolare, la rete “Restiamo Umani-Incontriamoci”, di cui il Punto pace Pax Christi di Catania fa parte, e il “Comitato Catanese di Solidarietà con il Popolo Palestinese” hanno dato vita a numerose manifestazioni sia prima che dopo il passaggio della nave Madleen da Catania.  Domenica 8 giugno vi è stata anche occasione di una breve conferenza stampa in cui Greta Thunberg ha incontrato i giornalisti. “Dobbiamo mantenere la promessa al popolo palestinese di fare tutto il possibile per protestare contro il genocidio”, ha affermato tra l’altro la nota attivista svedese. A partire dalle ore 13.00 dello stesso giorno centinaia di Catanesi hanno dato visibilità e sostegno alla missione di solidarietà della Madleen, che dal porticciolo del borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti, con i 12 attivisti a bordo tra cui Greta Thunberg, è salpata verso Gaza, dopo aver caricato beni di vario tipo in soccorso, per quanto limitato dalla capienza dell’imbarcazione, della popolazione palestinese.

La navigazione della Madleen è stata poi seguita, con ansia, nei giorni successivi, con altri incontri e manifestazioni, fino all’epilogo a tutti noto.

Punto pace Pax Christi di Catania