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“Mai più la guerra”! Basta genocidi!

+ Giovanni Ricchiuti, Presidente

Lettrici e lettori carissimi di VERBA VOLANT,

vi scrivo in questi giorni molto incandescenti e maleodoranti di “odore di zolfo” proveniente dai drammatici e sanguinosi “teatri” di “questa terza guerra mondiale a pezzi”, in particolare dagli sterminati campi di grano dell’Ucraina, dal mare di Gaza e dagli uliveti della Cisgiordania.

Non più mietitura, non più pesca, non più ulivi in fiore!

Un triste panorama di morte e di distruzione proprio nei giorni in cui il nuovo Papa Leone XIV la sera della sua elezione, l’8maggio u.s., a VESCOVO di Roma e 267° SUCCESSORE di Pietro, dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro, ricordava a tutto il mondo, con il saluto cristiano della PACE, l’invito del Risorto a portare la Sua pace, “disarmata e disarmante”, e a porre fine alla guerra, ad ogni piccola o grande guerra.

Un saluto che ha riempito di gioia i cuori dell’umanità di conforto e di speranza, proponendo poi la sede di Pietro come tavolo intorno a cui sedersi per avviare discorsi e negoziati di risoluzione nonviolenta dei tanti conflitti.

Restiamo tutti, noi operatori e artigiani di pace in fiduciosa attesa che i potenti del mondo lo ascoltino e rispondano coraggiosamente dichiarandosi disponibili a negoziare tregue perché tacciano le armi e si torni a dialogare.

Ed è questo anche il nostro: BENVENUTO, PAPA LEONE XIV, ad incoraggiare la CHIESA a continuare il suo cammino sulla strade della nonviolenza e  della pace! Ma, oggi 24 maggio 2025, le notizie e le immagini che provengono dall’Ucraina e da Gaza suscitano ancora una volta dolore e indignazione perché i due conflitti sembrano essersi infilati in una strada sena uscita!

Ma noi non possiamo voltarci indietro, non possiamo e non dobbiamo rinunciare ad annunciare che le ragioni della pace superano di gran lunga le visioni prive di speranza. Dobbiamo continuare a denunciare la follia e la pazzia della GUERRA, e soprattutto quando essa diventa annientamento del nemico, devastazione di città, di abitazioni, di scuole e di ospedali. 

Allora è GENOCIDIO!!! E non dobbiamo avere paura di pronunciare questa parole in questi giorni nei quali l’Italia (con l’attuale Governo), l’Europa (eccezion fatta per Inghilterra e Spagna) e gli USA preferiscono essere dalla parte di Israele (Netanyahu, il suo governo, il suo esercito e gli israeliani che lo appoggiano) che spietatamente continua a compiere crimini contro l’umanità (i Palestinesi). Nel mese di febbraio 2025 abbiamo avuto la visita in Italia di KAIROS PALESTINE e abbiamo ascoltato dalle loro testimonianze quanto sta accadendo in Palestina. Ma noi di Pax Christi Italia, insieme alle tante realtà associative, cattoliche e non, non ci stancheremo mai di annunciare la Pace, di denunciare i crimini e dare tutto la nostra solidarietà e appoggio al popolo palestinese.

Infine, lettrici e lettori carissimi, Papa Leone, nel suo incontro con gli operatori della comunicazione ha citato un pensiero di Papa Francesco: “Disarmate le parole, le menti e la terra”!

Una coincidenza provvidenziale vede questo editoriale portare la data del 24 maggio 2025, a dieci anni di distanza (24 maggio 2015) dell’enciclica LAUDATO SI’ che Papa Francesco volle scrivere per invitare tutti a operare in modo tale che la terra, “questa nostra casa comune” ritornasse ad essere “coltivata e custodita” per sottrarla a coloro che  la sfruttano e devastano per ricavare profitti ingiusti a danno dei poveri. Tempi e cammini difficili, amiche e amici carissimi ma che noi costruttori di pace desideriamo attraversare e portare a termine.

Sempre accompagnati dai nostri profeti di pace per vedere finalmente spuntare l’aurora di giorni nuovi e luminosi. Che il vento dello Spirito Santo rigeneri i cuori e le menti di questa nostra umanità! “In piedi e in cammino, costruttori di Pace”!

Shalòm, salàm!