Pax Christi Internazionale ha diffuso il seguente documento
Applicare il diritto dell’UE – Richiesta dei cittadini per l’accordo di associazione UE-Israele
È assolutamente necessario fermare immediatamente la catastrofe umana a Gaza e i piani insensati di Israele di evacuare Gaza.
Allo stesso tempo, si deve deplorare che ci siano volute così tante distruzioni, morti e sofferenze umane, e così tanti danni irreversibili a innumerevoli sopravvissuti, prima che l’UE e i governi iniziassero a muoversi verso i passi concreti necessari per fermare i crimini di Israele.
Negli ultimi 19 mesi le forze israeliane hanno ucciso oltre 56.000 palestinesi a Gaza (tra cui 17.000 bambini). Dal 2 marzo, Israele ha bloccato l’ingresso di tutti gli aiuti umanitari e di cibo nella Striscia di Gaza, usando la fame come arma contro 2,2 milioni di abitanti di Gaza.
Numerosi rapporti degli organismi delle Nazioni Unite, della Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite, dei relatori speciali e delle principali organizzazioni per i diritti umani hanno documentato le politiche strutturali di Israele di trasferimento forzato, fame e privazione dell’acqua a Gaza.
Solo pochi giorni dopo la riunione del Consiglio di associazione UE-Israele, tenutasi a Bruxelles il 24 febbraio, il governo israeliano ha mostrato la sua totale mancanza di rispetto per le richieste dell’UE in materia di diritti umani e di diritti umanitari presentate a Israele quel giorno e, solo una settimana dopo, Israele ha imposto il blocco totale degli aiuti umanitari a Gaza per usare la fame dei civili come arma, che è considerata dalla Corte penale internazionale (Cpi) un crimine di guerra e un crimine contro l’umanità, per il quale la Cpi ha emesso mandati di arresto contro il primo ministro e l’ex ministro della Difesa di Israele.
Nonostante le sentenze della Corte internazionale di giustizia, il mandato di arresto emesso dalla Corte contro i leader israeliani e i numerosi rapporti delle Nazioni Unite, l’UE non ha condannato l’attacco israeliano ai civili e la negazione dell’accesso umanitario a Gaza in violazione del diritto internazionale umanitario e non ha rispettato i suoi obblighi legali.
Gli Stati terzi hanno l’obbligo di non aiutare e assistere la condotta illegale di Israele, per non esserne complici.
Chiediamo una revisione completa e la sospensione dell’Accordo di associazione UE-Israele alla luce della palese violazione dell’art. 2 del trattato da parte di Israele.
Già l’anno scorso, il rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani Olof Skoog aveva notificato agli Stati membri dell’Unione europea i crimini di guerra di Israele, ma all’epoca non c’era stata alcuna reazione.
E’ necessario avviare immediatamente il processo di sospensione dell’Accordo di Associazione, in particolare di tutta la cooperazione economica, commerciale e istituzionale, che non richiederebbe l’unanimità, in conformità con l’articolo 2 e con il diritto internazionale.
L’Italia il 20 maggio scorso alla riunione dei Ministri degli Esteri dell’UE ha votato contro la proposta di revisione e sospensione dell’accordo UE- Israele.



