Incontri “Una via per la pace – Catania per l’abolizione della guerra”
Da oltre un anno e mezzo, ogni ultimo Mercoledì del mese la rete “Restiamo umani – Incontriamoci”, di cui il Punto pace pax Christi di Catania fa parte, organizza un’ora di testimonianze pubbliche a favore della pace in pieno centro cittadino, esponendo numerosi cartelloni che invocano il “cessate il fuoco”.
Mercoledì 30 aprile il Punto pace di Catania ha guidato l’incontro. E così, si sono alternati al microfono Laura Sciacca, che ha ricordato papa Francesco e ha letto la sua ultima lettera al Direttore del Corriere della Sera dal letto di ospedale, Giuliana Mastropasqua, che ha letto una testimonianza sulla pace di Barbara Peruzzi, Enzo Pezzino, che ha letto una poesia del poeta palestinese Mahmoud Darwish e una drammatica testimonianza dalla Striscia di Gaza, e Rosario D’Agata, che ha letto una testimonianza sul comportamento dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza. Come sempre, ha chiuso l’incontro un coro locale, il “Coro scatenato Helin Bolek”, che, con satira efficace, ha adattato una canzoncina della resistenza con testi sulla nostra attualità politica.
Incontro “Quale Europa per la pace?”
Il 5 maggio scorso si è svolto presso la comunità parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Catania, organizzato dal Punto pace Pax Christi e dall’associazione “Cittàinsieme”, l’incontro “Quale Europa per la pace?”.
L’intento degli organizzatori non era quello di offrire un’analisi geopolitica della situazione europea e mondiale, caratterizzata da una deriva culturale bellicista che invoca il riarmo a scapito del benessere della collettività, ma bensì di evidenziare i valori della pace e del dialogo.
Ha introdotto e moderato efficacemente l’incontro Mirko Viola, di Cittàinsieme.
Nel suo intervento Enzo Pezzino ha sottolineato il punto di vista di Pax Christi Italia e come il bene della pace, lontano dall’essere l’utopia di ingenui sognatori, è stato sempre sostenuto e invocato da autorevoli personalità del passato e del presente. In mezzo a contraddizioni e paradossi del nostro mondo attuale, la pace appare come necessaria e realistica se vogliamo un futuro per il nostro pianeta.
Santo Di Nuovo, professore emerito di psicologia, ha spiegato che diffidenza, ostilità e aggressività nei confronti degli altri, del diverso, non sono caratteristiche innate, ma derivano dall’ambiente socio-culturale in cui gli individui si sviluppano. Di conseguenza, invece della ricerca del dialogo e del negoziato, si preferisce attaccare per eliminare il presunto “nemico”.
Non ha mancato di citare rimarchevoli esempi di popolazioni primitive che hanno saputo mediare i propri conflitti in modo molto più saggio di quanto sia capace l’attuale mondo in cui viviamo.
Gli interventi di un pubblico numeroso hanno testimoniato l’interesse suscitato dall’iniziativa.
Progetto “Scuola di Pace” a Tremestieri Etneo (Catania)
Il 16 maggio scorso si è svolta la manifestazione conclusiva del progetto “Scuola di Pace”, realizzato dalla Parrocchia Madonna della Pace di Tremestieri Etneo, in collaborazione con quattro istituti scolastici di primo grado e quattro istituti scolastici di secondo grado, il Punto Pace Pax Christi di Catania, l’Associazione Libera e la Comunità Papa Giovanni XIII.
Un mix traboccante di arte ha sommerso gli oltre 450 partecipanti tra ragazze/i, genitori e docenti. Il secondo anno consecutivo di questa entusiasmante esperienza ruotava su tre assi portanti, cioè “Pace, giustizia e salvaguardia del creato”, e si è ispirata al dipinto di Van Gogh “Mandorlo in Fiore”, come segno di resistenza, perseveranza e speranza e all’arcobaleno, che con il suo arco disegna ponti per unire tutti. Ragazzi e ragazze hanno profuso il loro impegno per diffondere la cultura della pace e della nonviolenza attraverso la BELLEZZA, espressa in varie forme: canti, balli, canti nella lingua dei segni, sfilata di vestiti sul tema, video, pannelli, dipinti.
E così, erano belli i bambini e le bambine in festa, belli i ragazzi e le ragazze che hanno realizzato tantissimi lavori, belli i docenti che come sempre si sono spesi durante tutto un anno di impegno, belli i genitori che hanno partecipato cantando, battendo le mani e aiutando alla realizzazione della manifestazione.
Una riflessione è nata spontanea nei presenti: quando si toccano certe corde in modo corretto ed efficace, veramente il popolo della pace suona una musica vibrante. Così tutti insieme promuoviamo il cambiamento!!
Incontro sul libro “Sotto il cielo di Gaza”
Il 22 maggio scorso si è svolta presso la comunità parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Catania, organizzata dalla campagna “Ponti e non Muri” e dal Punto pace Pax Christi, la presentazione del libro “Sotto il cielo di Gaza”.
Sono intervenuti don Nandino Capovilla e Betta Tusset, autori del libro e responsabili della campagna “Ponti e non Muri” di Pax Christi Italia, che da 20 anni organizza “Pellegrinaggi di Giustizia” in Palestina.
Il libro nasce da conversazioni con Andrea De Domenico, alto funzionario italiano delle Nazioni Unite, responsabile dell’OCHA (Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari) in Palestina, che ad ottobre scorso non ha ottenuto il rinnovo del visto e che praticamente è stato espulso dal governo israeliano perché voce scomoda e non gradita.
Alternandosi negli interventi i due relatori hanno illustrato il processo di “disumanizzazione” in corso nei confronti degli abitanti di Gaza, ma che è anche attivo in Cisgiordania e a Gerusalemme est. Non molti ricordano che il deprecabile eccidio del 7 ottobre 2023 veniva dopo 75 anni di conflitto e di occupazione del territorio dei Palestinesi, i cui diritti evidentemente non sono considerati pari a quelli degli altri e vengono pertanto impunemente violati.
I vari capitoli del libro, ognuno scandito dal titolo “Quando ti tolgono…” (la casa, la terra, la libertà, il pane, l’acqua, l’istruzione, la salute…), stimolano una riflessione personale in ciascuno di noi.
I dati dell’OCHA, aggiornati al 7 maggio 2025, rivelano la tragicità senza precedenti della situazione, elencando le cifre dei morti, con le percentuali di donne e bambini tra di essi, le distruzioni dei terreni agricoli, del bestiame, delle abitazioni, delle strutture sanitarie e di quelle scolastiche. Mancano la fornitura elettrica, i carburanti, l’approvvigionamento idrico. L’insicurezza alimentare è totale e, in mancanza dell’ingresso immediato di aiuti umanitari, 14.000 bambini potrebbero morire di fame in poche ore.
Volutamente buona parte del testo è dedicato al “diritto internazionale”, perché la conoscenza delle norme rivela puntualmente tutte le violazioni del governo israeliano che “ha sepolto le leggi internazionali assieme ai Palestinesi”.
Un dibattito quanto mai vivace con l’uditorio ha testimoniato l’interesse suscitato dall’incontro.
Punto pace Pax Christi di Catania



