DIRITTI, PACE E SOLIDARIETA’: I NOSTRI BENI COMUNI PER COSTRUIRE UMANITA’
“SIAMO UMANI”
“Siamo umani” non è solo un’affermazione o un’esortazione, è un grido di consapevolezza.
“Siamo umani!” e in quanto tali vogliamo combattere ogni forma di ingiustizia sociale. Non siamo soli, la nostra umanità si nutre della solidarietà reciproca.
“Siamo Umani?” se l’Europa investe nel riarmo, anziché nella Pace, nella lotta alla crisi climatica e sociale? Non possiamo tacere di fronte ai venti di guerra, al genocidio in Palestina, alle migliaia di morti in Ucraina ed in conflitti sparsi nel mondo.
“Siamo Umani?” se nelle nostre città diventa difficile trovare una casa, un lavoro che non sia povero e accedere alle cure mediche? Se diventa difficile prevenire la violenza e tutelare le donne vittime di violenza? E’ preoccupante il clima di intolleranza e odio verso chi non rispecchia un certo canone di identità nazionale perché schiaccia ogni diversità anziché valorizzarla. E’ angosciante la deriva autoritaria che il DL 1660 “in-sicurezza” porta con sé, criminalizzando chi dissente e protesta!
“Siamo Umani!” quando, in Terra dei Fuochi, dove tra omertà e concorso finanche la giustizia europea ha accertato responsabilità a più livelli, continuiamo a difendere la salute e l’ambiente per la rinascita dei nostri territori.
“Siamo umani?” se non ci si indigna di fronte alle nuove forme di deportazione? Il Patto Europeo Immigrazione e Asilo e le leggi italiane non prevedono canali d’ingresso sicuri e regolari.
“Siamo umani?” se il Governo italiano lascia in libertà il torturatore libico Almasri e si impegna nella detenzione dei migranti nei CPR, dove vi sono persone che non hanno commesso reati ma sono solo senza il permesso di soggiorno? Riteniamo che la mancanza di vie regolari per viaggiare e migrare generi violenze, come l’uso di procedure speciali per gestire l’immigrazione, il disumano “modello Albania”, la difficoltà di avere e mantenere il permesso di soggiorno. Le persone sono criminalizzate e costrette a una vita di paura, miseria, invisibilità e sfruttamento nel circuito del lavoro nero.
“Siamo umani?” se ignoriamo una popolazione di cittadini e cittadine di fatto italiani e italiane ma non per lo Stato?
A questo senso comunevogliamo opporre il bene comuneche è anzitutto una pratica fatta di accoglienza e di comune ricerca della giustizia. Solo in questo modo costruiremo un senso di reale SICUREZZA RECIPROCA. La cultura della violenza e dell’odio sta dilagando ma crediamo che ci si possa alleare per contrastare i razzismi istituzionali e costruire pratiche solidali.
Facciamo appello ai movimenti, ai comitati solidali e antirazzisti, ai religiosi, a cittadini e associazioni, ai sindacati e a quanti costruiscono percorsi di tutela sociale, culturale, e di rigenerazione dei beni comuni. Dal Macrico alla cura delle villette, dalla lotta per l’apertura di spazi sociali come la Casa del Sociale “Mamadou Sy” nell’Ex Onmi, al contrasto dello sfruttamento lavorativo e di genere, dalle pratiche di coinvolgimento giovanile agli sportelli per il sostegno al reddito e il permesso di soggiorno. Tutto è connesso.
SENZA LA PRETESA DI CAMBIARE GLI SCENARI GLOBALI MA FACENDOCI “SEMI DI SPERANZA PER UN MONDO NUOVO”, VOGLIAMO CHE LA MANIFESTAZIONE DEL 24 MAGGIO, POSSA ESSERE UN’OCCASIONE DI PROTAGONISMO, GENERATRICE DI UN PERCORSO PER TROVARE SOLUZIONI CONCRETE AD ALCUNE PROBLEMATICHE DEL TERRITORIO.
Non è solo questione di solidarietà: battersi per la pace, la rigenerazione ambientale, unirsi contro la crisi climatica e le ingiustizie sociali significa contrastare la tempesta che si sta abbattendo sui diritti.
L’esortazione Siamo Umani parla di tutti e tutte, nessuna persona esclusa!
- Vogliamo la Pace perché abbiamo conosciuto la guerra
- Vogliamo ascolto dall’amministrazione comunale per il Regolamento dei Beni Comuni
- Vogliamo il rinnovo del patto di Collaborazione per la Villetta di Via Arno
- Vogliamo che si faccia il massimo sforzo per promuovere la stagione referendaria per il diritto alla cittadinanza e per il i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici
- Vogliamo vie di ingresso regolari, visti di ingresso per motivi di studio, lavoro e ricongiungimento familiare per contrastare i viaggi pericolosi ed i trafficanti
- Denunciamo il meccanismo CRIMINOGENO del decreto flussi
- Vogliamo che sia rilasciato il permesso di soggiorno a tutti i cittadini entrati in Italia con il decreto flussi che sono stati truffati. Questi cittadini vanno tutelati, non solo loro i criminali! L’inerzia della Questura, della Prefettura, del Governo e della Procura è inaccettabile
- Denunciamo l’assenza di un piano di intervento condiviso per combattere il degrado e l’abbandono del palazzo in via Acquaviva, rifugio di senza dimora
- Vogliamo il diritto al rinnovo del permesso di soggiorno per protezione speciale e la conversione di tutti i permessi di soggiorni in permessi per lavoro
- Vogliamo vederci riconosciuto il diritto alla residenza, all’apertura del conto corrente postale e del codice fiscale
- Denunciamo la mancanza di politiche abitative che consentano ai cittadini italiani e stranieri di trovare case in affitto
- Vogliamo l’apertura della Casa del Sociale Mamadou Sy all’Ex Onmi come spazio sociale;
- Denunciamo la mancanza dell’accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo a Caserta, una vergogna inaccettabile
COMITATO PROMOTORE DELLA MANIFESTAZIONE cardillomariarita@gmail.com
“SIAMO UMANI – PACE, DIRITTI, BENI COMUNI”
Adesioni in aggiornamento: Centro Sociale Ex Canapificio, Caritas di Caserta, Comitato Città Viva, Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta, Agesci Zona Caserta, Ambulatorio di Emergency di Castel Volturno, Missionari Comboniani di Castel Volturno, Ass.ne Black and White, Plastic Free, Comitato Caserta Città di Pace, Nuovi stili di Vita Aps Caserta, Stop Biocidio, Laboratorio Sociale Millepiani, Comitato per Villa Giaquinto, Mediterranea Saving Humans Napoli, Libera Contro le Mafie Coordinamento provinciale di Caserta, Libera Contro le Mafie Coordinamento regionale della Campania, Rete Vesuviana Solidale (Restiamo Umani – YaBasta! – Nova koinè – Small Axe), Chi Rom e Chi No, Anpi Provinciale Caserta, Comune Info, Dedalus, Forum per cambiare l’ordine delle cose, Cet Platform, Pax Christi Caserta, Matutae Teatro, Legambiente Caserta, Sinistra Italiana Caserta, Cgil Caserta, Caserta Decide, Lipu Caserta, Passamano, Rain Arcigay Caserta, Comitato Don Peppe Diana, Collettivo Studentesco Kask, Centro Sociale Carlo Giuliani Napoli, Gruppo Scout Santa Maria Capua Vetere 8, Spazio Donna, Uisp Provinciale Caserta, Murga Los Quijotes de la Fuente Viva, Comitato Parco degli Aranci Caserta, Humanity in Focus Napoli, Coop. Eva, Associazione Melagrana, Coop. Zetesis, Coop. New Hope, Andrea Segre, Vesuviano, Mons. Raffaele Nogaro



